EMILY POMPONI
Cultura e spettacoli

Ilary Blasi a Bologna con Isabel Totti e il gioco misterioso a palazzo del Podestà: ecco il significato

Si tratta di uno dei 7 segreti della città, legati alla sua storia e all’architettura medievale

Bologna, 2 febbraio 2023 – L’arrivo in città di Ilary Blasi ha acceso la curiosità di molte e molti, specie dei cittadini bolognesi che hanno accolto a braccia aperte l’arrivo della nota show girl romana. E agli occhi attenti non è sfuggito il curioso gioco con cui Ilary e la piccola Isabel Totti si sono intrattenute sotto i portici di palazzo del Podestà. Ma di cosa si tratta? Rispondono i bolognesi.

Ilary Blasi e Isabel Totti a Bologna
Ilary Blasi e Isabel Totti a Bologna

Ilary Blasi a Bologna per la mostra

L’ex signora Totti, reduce di molti viaggi - tra cui la fuga d’amore a St. Moritz con il suo Bastian e l’ultima vacanza romantica in Trentino con amici e parenti – è infatti in visita a Bologna per la mostra “I corpi di Ellis” dell’amica Malisa Catalani, moglie dell’ex calciatore Marco Di Vaio. 

L’evento, organizzato in occasione di Art City e alla presenza del sindaco Matteo Lepore che ha tagliato il nastro proprio ieri, è stato un vero successo. Accanto alle sculture, per l’occasione allestite nella cornice di Villa Aldrovandi Mazzacorati, la mostra ha accolto numerosi personaggi dello spettacolo.

Tuttavia, accanto all’invito formale che ha portato qui la conduttrice televisiva, Ilary Blasi si è concessa un tour pomeridiano della città. E sotto i portici di palazzo del Podestà, in pieno centro a Bologna, si è lasciata andare in un curioso gioco con la piccola Isabel Totti, che ai fan non è certo sfuggito.

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Ilary Blasi e il gioco sulle mura di Bologna: significato

Ha destato molta curiosità il gesto improvviso apparso sulle storie di Instagram sul profilo di Ilary Blasi. La show girl, infatti, è stata ripresa – e ci si chiede se il cameraman non fosse proprio il suo Bastian – di spalle mentre conversa in un angolo sotto il palazzo del Podestà, con l’angolo adiacente occupato dalla piccola Isabel intenta a rispondere alla sua mamma. Un’azione insolita ai più, ma non per i bolognesi doc che conoscono i 7 segreti di Bologna.

Il gioco fatto da Ilary Blasi e Isabel altro non è che il “telefono senza fili” sotto il voltone del Podestà. Si tratta appunto di uno dei sette segreti della città legato all’architettura medievale della torre dell’Arengo. Infatti, se ci si parla rivolti verso il muro nei quattro angoli sotto il portico si crea un particolare canale di comunicazione per cui si riesce a conversare a distanza perché le voci arrivano forti e chiare. E pare che questa costruzione venne fatta per far confessare i lebbrosi durante il Medioevo.

I 7 segreti di Bologna: ecco quali sono

Il primo segreto: la Piccola Venezia

Non tutti lo sanno, ma a Bologna c'è una "Little Venice". Si trova in via Piella dove su quello che apparentemente è un muro compatto è incisa una “piccola finestrella”; uno dei must da visitare a Bologna. La finestrella si può infatti aprire creando un piccolo varco da cui è possibile ammirare il canale sottostante. Questo canale è uno di quelli che nel XII secolo venivano usati per la navigazione mercantile. Nel tempo poi è diventato una sorta di tempio mucciano, in cui gli innamorati sigillano il proprio amore con frasi e lucchetti.

Il secondo segreto: il telefono senza fili Sotto la volta di palazzo del Podestà consuetudine racchiudersi in uno dei quattro angoli e conversare a distanza. Come hanno fatto Ilary Blasi e la piccola Isabel.

Il terzo segreto: le tre frecce

In Strada Maggiore, all'Ingresso di Corte Isolani, capita di scorgere persone con il naso all'insù. Niente stupore: stanno semplicemente guardano le frecce conficcate nel legno di un antico portico, attorno a cui aleggia una leggenda. Pare che tre briganti, intenti ad uccidere un signorotto bolognese, si siano distratti da una bella ragazza nuda alla finestra, sbagliando la mira. E così, ecco lì dove sono finite le frecce. 

Il quarto segreto: l'erezione del Nettuno

Tutti i visitatori di Bologna che si imbattono nella Fontana del Nettuno, in piazza Maggiore davanti a Salaborsa, devono sapere che anche qui è celato un piccante segreto. Infatti, l’imponente statua del dio del mare nasconde un simpatico effetto ottico che, se ben posizionati con le spalle rivolte alla scalinata della biblioteca, consente di vedere non più l'indice di Nettuno, ma il fallo in erezione.

Il quinto segreto: Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia

“Il pane è vita, il vino è allegria, la cannabis è protezione”. Questa scritta appare in via Indipendenza, all’angolo con via Rizzoli, sulla volta del Canton de’ Fiori sotto la Torre Scappi. La frase fa riferimento alla ricchezza che la coltivazione della canapa ha portato alla città.

Il sesto segreto: Il vaso rotto in cima alla Torre degli Asinelli

Questo segreto è l’ultimo che può essere scoperto dagli universitari che studiano a Bologna. Infatti, è consuetudine scaramantica non salire la Torre fin quando non ci si laurea perché il detto popolare vuole che “non ci si laurea se si sale sugli Asinelli”. Ma lassù si cela il sesto segreto della città: un vaso rotto che simboleggia le buone qualità di Bologna nella risoluzione dei problemi in modo pacifico.

Il settimo segreto: panum resis

L’ultimo segreto si riferisce ad una frase nella sede dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, l’università più antica del mondo, a Palazzo Poggi in via Zamboni 33. Su una cattedra dell’Istituto appare infatti la scritta: “Panum resis”, che indicherebbe che la “conoscenza sta alla base di ogni decisione”.