MyMenu licenzia i rider (35 a Bologna): la Cgil sulle barricate

La piattaforma di delivery che, per prima, aveva firmato la Carta dei diritti di Bologna, cessa le attività di consegne ai privati. Trattative in corso per riassorbire il personale

Bologna, 1 dicembre 2023 – Fu la prima società di delivery ad annunciare di aver “aumentato” la paga ai riders. Era il 2018. Ma ora la società MyMenu, acquisita nel 2021 dal Gruppo Pellegrini, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per tutti i suoi dipendenti in Italia, annunciando che dismetterà le attività di consegne a privati a fine anno terminando tutti i rapporti di lavoro in essere, sia dipendenti sia lavoratori sia collaboratori.  

Un addetto delle consegne in bici in piazza Maggiore (foto d'archivio)
Un addetto delle consegne in bici in piazza Maggiore (foto d'archivio)

A livello nazionale si parla di più di trecento persone, mentre a Bologna sono coinvolti circa 35 lavoratrici e lavoratori. Il tavolo di confronto nazionale è aperto e ci sono già stati incontri con i sindacati, per trovare una soluzione per tutto il personale (sarebbero in corso trattative con Just Eat).

A sollevare la questione è la Cgil di Bologna che, ricordando come MyMenu fu la prima firmataria, nel 2018, della Carta dei diritti dei riders lanciata proprio nella nostra città, sollecita l’apertura di un tavolo di confronto a livello locale e chiede che si rispettino gli impegni assunti con tale documento.  “A tutela delle lavoratrici e dei lavoratori siamo pronti ad utilizzare tutti gli strumenti, sindacali e legali, a nostra disposizione”, chiudono da via Marconi.

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