Il disco volante sfreccia tra le sdraio

Un disco volante, meglio conosciuto come frisbee, è uno degli oggetti più amati dai vacanzieri, sia giovani che famiglie, per divertirsi al mare. Lanciato con un colpo di braccio-polso, può causare qualche bernoccolo ai bagnanti sfortunati.

Francesco

Zuppiroli

Un disco volante è atterrato tra la gente che cammina sul lungomare. Fa lo slalom tra gli ombrelloni, sobbalza a filo d’onda spuntando la frangia al mare. Nessun marziano o ’Incontri ravvicinati del terzo tipo’. Non c’è Spielberg a dirigere lo scorrazzare del disco volante da spiaggia: quel frisbee che nei sacchi da mare dei giovani vacanzieri, ma anche delle famiglie, non può mai mancare. Incastrato ’di traverso’ tra il minifrigo e la palla da beach, il frisbee è l’oggetto ideale per una lunga vacanza al mare o anche solo una scappatella domenicale di chi sotto l’ombrellone proprio non ci sa stare. La frenesia di scagliarlo con un’arioso colpo di braccio-polso e vederlo schizzare via come un proiettile diretto verso la mano di un amico è irrefrenabile. Non ci si cura nemmeno che, il più delle volte, per foga o imperizia, la traiettoria non sia delle più ’pulite’ e che basti un lancio un po’ maldestro per causare qualche bernoccolo ai bagnanti sfortunati e, in Romagna, sentirsi urlare dietro: T’an capes gnenca al tozi.