L’estate sta finendo... ecco lo spleen

La malinconia che sorge alla fine dell'estate è un sentimento che tutti conosciamo. Lo spleen di fine agosto è in agguato, ma ci sono anche quelli che cercano di fermare il tempo che passa. Una riflessione sulla fine dell'estate e sull'inevitabilità del crescere.

L’estate  sta finendo...  ecco lo spleen
L’estate sta finendo... ecco lo spleen

Rosalba

Corti

estate sta finendo e arriva lo spleen. No non è un vento di fine stagione o una moda pre-autunnale, è quella malinconia un po’ uggiosa che ci coglie alla fine delle vacanze o la domenica sera, quando sdraiati sul lettino in riva al mare si pensa al calendario di settembre, alle scadenze e agli impegni di scuola e lavoro. Ed ecco sorgere in noi quello stato d’animo oggetto di studio, simile a una piccola e breve forma di depressione che ognuno vive alla sua maniera in attesa del prossimo momento di leggerezza e di felicità. Perché l’estate sta finendo, e un anno se ne va... cantavano i Righeira in un brano all’apparenza spensierato ma che rievocava un sentimento che tutti, almeno una volta hanno provato: il " diventare grande, lo sai che non mi va". Forse perché crescere non piace a nessuno, invecchiare anche meno. Ognuno di noi vorrebbe indietro la spensieratezza. Per quelle come me che si sentono nell’ultima stagione della vita, lo spleen di fine agosto è in agguato. Eppure in spiaggia si vedono ultrasettantenni che sfoggiando labbra rifatte, extension e tatuaggi da ragazze, sembrano voler fermare il tempo che passa. Beate loro che si sentono in un’invincibile estate!