CronacaLeonardo, a cosa serve il supercomputer di Bologna. Dal clima alla medicina personalizzata

Leonardo, a cosa serve il supercomputer di Bologna. Dal clima alla medicina personalizzata

E' il quarto sistema più potente del mondo e viene inaugurato oggi al Tecnopolo dal presidente Sergio Mattarella. Bonaccini: "La Data Valley sempre più al centro del mondo"

Bologna, 24 novembre 2022 - Si chiama Leonardo e il nome, già di per sé, esprime tutta la potenza del genio di calcolo. E’ al Tecnopolo di Bologna il quarto supercomputer più potente del mondo, gestito dal Cineca e pronto a essere inaugurato ufficialmente oggi, giovedì 24 novembre, davanti alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella.

Tecnopolo Bologna, il supercomputer Leonardo è il quarto più veloce al mondo

Il supercomputer Leonardo al Tecnopolo
Il supercomputer Leonardo al Tecnopolo

Leonardo, cos’è il supercomputer di Bologna

Un ‘supercervello' capace di fornire un supporto indispensabile ai ricercatori, alle autorità e agli enti pubblici, all’industria. Uno degli unici tre sistemi pre-exascale dell’impresa comune EuroHPC Joint Undertaking (EuroHPC JU), progetto che rientra tra le azioni che l'Unione Europea sta mettendo in atto per promuovere la diffusione dell'High Performance Computing. Un’eccellenza che mette a disposizione degli istituti di ricerca e delle università il 50 per cento della propria potenza computazionale, mentre il resto viene utilizzato dai ricercatori europei.
 

Medicina, energie rinnovabili, clima. A cosa serve Leonardo

I supercomputer vengono infatti resi accessibili per sviluppare nuove applicazioni in aree come intelligenza artificiale e medicina personalizzata, fonti di energia rinnovabile, progettazione di farmaci e materiali, bioingegneria, previsioni meteorologiche e lotta al cambiamento climatico. Le prime, surreali immagini mostrano una sorta di maxi cervello operativo di dimensioni incredibili, tra luci, cavi e led intermittenti che sembrano usciti da un film di fantascienza e che i non addetti ai lavori possono solo provare a immaginare.

Per vedere Leonardo pienamente operativo, però, bisognerà aspettare la fine di marzo. Intanto, Bologna si prepara a svelare il proprio gioiello al mondo al centro della nuova cittadella della scienza, che vanta già il Data Center del Centro Meteo Europeo e dove troveranno sede altri spazi dei principali istituti scientifici del Paese, in una dimensione che catapulta la città nel futuro e al centro della rete mondiale.
 

Leonardo, la presentazione ufficiale in città

L’annuncio del posizionamento di lusso nella Top500 mondiale è stato dato a Dallas, in Texas, durante la più importante conferenza mondiale. Ora la città si prepara ad accogliere Sergio Mattarella, incaricato di tagliare il nastro alla cerimonia d’inaugurazione di Leonardo davanti alle autorità europee, italiane e regionali, con Stefano Bonaccini che ha invitato anche il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni.

“La Data Valley dell’Emilia-Romagna è sempre di più una piattaforma internazionale - puntualizza il governatore -. Vogliamo attirare qui conoscenze, professionalità e talenti, in un ecosistema regionale che vede insieme università, centri di ricerca e sistema produttivo”.

“Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto nella Top500 - dichiara Francesco Ubertini, ex rettore dell’Alma Mater e presidente del Cineca -. Leonardo consentirà di sostenere la ricerca scientifica di frontiera e l’innovazione tecnologica aiutando così ad affrontare le sfide più difficili della nostra società, tra cui la mitigazione e la gestione dei rischi dovuti a situazioni estreme, a pandemie agli eventi naturali come terremoti, tsunami, eventi vulcanici o inondazioni improvvise, molti dei quali possono essere causati dal cambiamento climatico”.