It-Alert in Emilia Romagna, 10 luglio il test di allarme pubblico nazionale. Cos’è e come funziona

Il D Day nella nostra regione è lunedì 10 luglio. Ora x: le 12 in punto. Cosa succede? Tutti riceveranno il messaggio di allerta sul proprio telefonino, qualunque sia il gestore telefonico, senza bisogno di caricare nessuna App

Bologna, 4 luglio 2023 - Arriva anche in Emilia Romagna IT-Alert, ovvero il messaggio che testa il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale messo a punto dal Dipartimento nazionale di protezione civile. il D day è lunedì 10 luglio per i cittadini emiliano-romagnoli, da Piacenza a Rimini. Ora x: le 12 in punto. Che cosa succede? Riceveranno tutti il messaggio di allerta sul proprio telefonino, qualunque sia il gestore telefonico, senza bisogno di caricare nessuna App. 

IT-Alert, sistema nazione di allarme pubblico
IT-Alert, sistema nazione di allarme pubblico

La sperimentazione, che ha già interessato nei giorni scorsi Toscana, Sardegna, Sicilia e Calabria, come ha ricordato la vicepresidente della regione Emilia Romagna, con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, permette di far arrivare sui cellulari delle persone che si trovano in una determinata zona un messaggio di allarme pubblico nei casi di gravi emergenze e catastrofi imminenti o in corso. Quali per esempio un maremoto (generato da un terremoto), collasso di una grande diga, attività vulcanica, incidenti nucleari o emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali. “Siamo la quinta regione a fare la sperimentazione – ha spiegato Priolo -. Lo scopo del test di allarme è di essere complementare agli altri sistemi che abbiamo per raggiungere più persone possibile, non solo i cittadini ma anche i visitatori o chi transita semplicemente nella nostra regione”.  Ad illustrare le modalità con Irene Priolo c’era anche la direttrice dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Rita Nicolini. “In Toscana ci sono stati alcuni problemi, in Sardegna meno. Vogliamo perfezionare il sistema il più possibile”. L’importante è tenere ben presente che si tratterà di un test. L’appello ai giornalisti, affinché la popolazione sia preparata e non si crei panico: “Fate sapere il più possibile che si tratta appunto di un test, non di una catastrofe in corso”. 

It-Alert in Emilia Romagna il 10 luglio, Irene Priolo e Rita Nicolini in conferenza stampa
It-Alert in Emilia Romagna il 10 luglio, Irene Priolo e Rita Nicolini in conferenza stampa

Il sevizio, ci tiene a sottolineare Priolo, “non andrà a sostituire gli attuali sistemi di allertamento e comunicazione attualmente in vigore, come per esempio il bollettino con l’allerta meteo della Protezione civile via Telegram. Sarà una cosa in più, per la sicurezza di tutti i cittadini”. 

IT-Alert: messaggio di allerta

“Questo è un messaggio di test del sistema di allarme pubblico italiano. Una volta operativo ti avviserà in caso di grave emergenza. Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario”.

IT-Alert, cos’è e come funziona

Non è un applicazione, perciò non bisogna scaricare nulla. IT-Alert è un sistema di allarme pubblico promosso dal Dipartimento della Protezione Civile che nasce con l'obiettivo di coprire "l'ultimo miglio” dell'informazione in ambito di protezione civile e raggiungere i cittadini potenzialmente interessati da una situazione di emergenza. Il messaggio è valido per qualsiasi gestore con cui si è contrattualizzati. 

Il sistema IT-Alert è stato testato su scala locale nel 2022 a Vulcano, simulando un'eruzione, e nella provincia di Reggio Calabria, simulando un terremoto nell'area dello Stretto. 

Cosa fare quando ricevi il messaggio IT-Alert

Chi riceve il messaggio di test non ha nulla da temere, e non dovrà fare nulla tranne leggere il messaggio stesso. “L’invito per tutti, che abbiano ricevuto correttamente il messaggio o meno – precisano Priolo e Nicolini- , è ad andare sul sito It-Alert.it e rispondere al questionario: le risposte fornite permetteranno di migliorare il sistema. Prima che si passi alla faese effettiva nel 2024, dopo quella di test”.

Come disattivare il segnale T-Alert

Dura soltanto pochi secondi, come spiega Rita Nicolini. L’importante che si legga, solo così si disattiva, in caso contrario continuerà a suonare.

Servizio anonimo e gratuito per gli utenti

Attraverso la tecnologia cell-broadcast i messaggi IT-alert possono essere inviati a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, delimitando un'area il più possibile corrispondente a quella interessata dall'emergenza.

Ci sono ovviamente dei limiti tecnologici: un messaggio indirizzato a un’area può raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori dell’area stessa oppure in aree senza copertura può capitare che il messaggio non venga recapitato. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà anche dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare: i test serviranno a verificare tutte le eventuali criticità per ottimizzare il sistema.

It-Alert operativo nel 2024

Una volta chiusa questa prima fase, nel 2024, IT-alert diventerà operativo sul territorio nazionale e si attiverà in sei casi di competenza del Servizio nazionale di protezione civile: maremoto (generato da un terremoto), collasso di una grande diga, attività vulcanica (per i vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli), incidenti nucleari o emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali.