Bonus caldaia 2024: in Emilia Romagna oltre 10 milioni per rottamare le stufe inquinanti

Il progetto della Regione (ri)finanziato dal Governo: quali sono i requisiti per partecipare e a chi è riservato l’incentivo

Stufe e camini a legna e a pellet: arriva l'incentivo per cambiarli
Stufe e camini a legna e a pellet: arriva l'incentivo per cambiarli

Bologna, 8 dicembre 2023 – Oltre 10 milioni di euro per incentivare il cambio di vecchi caminetti a legna o comunque alimentati a biomassa legnosa (come le stufe e le caldaie alimentate a legna o a pellet): il governo ha dato il via libera al ritorno del progetto della Regione Emilia Romagna per la sostituzione di caldaie, stufe e vecchi camini con dispositivi di ultima generazione, meno inquinanti.

Il nuovo bando: gli obiettivi

Si tratta di un atteso bis, visto che il primo bando – finanziato con 11,5 milioni di euro – è andato esaurito in poco tempo: già a maggio scorso non c’erano più fondi. Ora la Regione attende che  il decreto di impegno del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica rende disponibili i fondi: appena possibile sarà dunque aperto il nuovo bando per 10 milioni e 139mila euro che ha come obiettivo migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’inquinamento atmosferico. Va ricordato che la nostra regione è una delle più inquinate d’Italia se non d’Europa, con concentrazioni di polveri sottili, le famigerate Pm10, molto alte.

Chi può accedere al bonus

I fondi saranno rivolti ai cittadini residenti nei comuni delle zone di pianura dell’Emilia Romagna già assegnatari, a decorrere dal 1 gennaio 2023, del contributo ‘Conto termico’, il fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica di edifici e abitazioni da parte del Gse (Gestore servizi energetici).

A cosa servono i fondi

L’obiettivo è la rottamazione di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa legnosa - camino aperto, stufa a legna/pellet, caldaia a legna/pellet - di potenza inferiore o uguale a 35 kW e con classificazione emissiva fino a 4 stelle con nuovi generatori a 5 stelle o pompe di calore. Si tratta, dunque, di una misura prevista dal Pair e in linea con gli obiettivi del Piano energetico regionale per ridurre l’impatto delle emissioni e aumentare l’efficienza energetica, con particolare attenzione al settore termico.