Cittadinanza a Mussolini, a Fano si va uniti verso la revoca

Alla presentazione degli eventi per il centenario della morte di Matteotti il sindaco Seri e Mascarin, con Zacchilli, prendono le distanze da quell’atto

Da sinistra, Benito Mussolini e Giacomo Matteotti

Da sinistra, Benito Mussolini e Giacomo Matteotti

Fano, 6 febbraio 2024 – Sarà discusso nel consiglio comunale del 15 febbraio l’ordine del giorno sulla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini presentato dalla consigliera comunale di In Comune, Carla Luzi, che è stata la prima ad accogliere la richiesta avanzata mesi fa dall’ex assessore Dino Zacchilli. Una richiesta che ha inevitabilmente aperto un dibattito in città, uno scambio di opinioni che ha offerto a tutti un’occasione in più per parlare dell’uccisione di Giacomo Matteotti, e quindi di celebrare un personaggio a cui la città di Fano è evidentemente molto legata, avendogli intitolato il suo corso principale.

Tant’è che ieri, nella conferenza stampa di presentazione del primo evento ufficiale delle celebrazioni di questo centenario (la presentazione lunedì 12 febbraio alle 17,30 alla Memo del romanzo ‘Solo’ di Riccardo Nencini che dialogherà con Dino Zacchilli) il sindaco Massimo Seri, l’assessore alla Memoria e Biblioteche Samuele Mascarin e lo stesso Zacchilli hanno tenuto a sottolineare la loro comune speranza: "Che il Consiglio riconosca che quel gesto non gli appartiene e ne prenda le distanze".

È già successo l’anno scorso a Montebelluna, nel veronese, dove uno studente liceale ha chiesto e ottenuto che il Consiglio comunale della sua città revocasse la cittadinanza onoraria a Mussolini che quello come tanti altri comuni italiani concessero al duce nell’avvio della dittatura fascista, per ingraziarselo. L’anno prima era accaduto a Nonantola, dieci anni fa a Torino… mentre la settimana scorsa anche il vicesindaco di Osimo ha avanzato questa stessa proposta al consiglio comunale.

La consigliera Luzi ha legittimamente presentato questa mozione, ma noi vorremmo che non fosse l’unica firmataria del documento che dovrebbe vedere il consiglio unito" sottolinea Stefano Marchegiani di Azione, che ha chiesto alla Luzi di rivedere insieme il testo per escludere l’eventualità "che possa contenere qualche frase divisiva" perché "non bisogna dare dei pretesti - conclude Marchegiani - per trovare divisioni facendo i primi della classe, per dire che ‘noi siamo antifascisti’. Non credo che in Consiglio ci siano forze politiche che non siano pronte a condannare un omicidio come quello di Matteotti".

L’obiettivo comune è quello di far conoscere una pagina di storia che va dal 1914 al 1924. "Il sistema bibliotecario fanese ha acquistato dei saggi riferiti alla figura di Matteotti - annuncia Mascarin - e più in generale di quel passaggio storico tra Italia liberale e dittatura fascista, in cui si è inserita la cittadinanza onoraria a Mussolini, principio della fascistizzazione. Alla Memo avremo presto uno scaffale tematico dedicato". Tra le altre iniziative organizzate per celebrare un centenario che ricade "sfortunatamente il 10 giugno, il giorno dopo delle elezioni - hanno sottolineato in conferenza - puliremo le targhe dedicate a Matteotti e il 25 aprile apporremo una nuova lapide all’ingresso del Municipio". Infine l’attore Fabrizio Bartolucci sta preparando uno spettacolo, un reading che trae spunto proprio dal libro "Solo" che verrà presentato lunedì a Fano dal suo autore.