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12 mag 2022

"Il chiasso della centrale fa fuggire pure le api"

Stazione Terna a Carrara, i residenti chiedono compensazioni: "Un bosco per schermare l’impianto e tante opere per il quartiere"

La stazione elettrica di Carrara che sarà ampliata per l’Adriatic link
La stazione elettrica di Carrara che sarà ampliata per l’Adriatic link
La stazione elettrica di Carrara che sarà ampliata per l’Adriatic link

"Il rumore è indicibile. Terna per intervenire non doveva aver bisogno della segnalazione dei residenti, visto che i loro operai lavorano all’interno della centrale elettrica dalla mattina alla sera". Il sibilo prodotto dall’impianto di Carrara accompagna la vita quotidiana della famiglia di Paolo De Vincenti che abita a pochi metri di distanza e dove ha anche una azienda agricola che, tra l’altro, si occupa di apicoltura: "Questo ronzio continuo a infastidisce le api". "Sabato e domenica – commenta Michele Marcantognini – il rumore non si è sentito, ma è ripreso nella serata di domenica: una vera tortura giornaliera".

"Soprattutto di notte – conferma Roberta Luziani – si sente tantissimo, la situazione è destinata a peggiorare con l’arrivo dell’estate". I residenti fanno sapere che Terna (gestore della rete elettrica nazionale) ha già comunicato di voler installare a Carrara nuovi punti di rilevazione per almeno una settimana, con l’obiettivo di individuare al più presto la fonte del rumore o la causa della sua propagazione. Mentre devono ancora essere resi noti i risultati delle misurazioni già eseguite. Nell’attesa De Vincenti ha intenzione di affidarsi a un suo tecnico di fiducia, un ingegnere esperto in questo tipo di indagini. Il problema dell’inquinamento acustico accompagna il quartiere di Carrara dalla scorsa estate, dopo alcuni lavori di ampliamento effettuati all’interno della centrale elettrica. Inizialmente le segnalazioni dei residenti al Comune sono cadute nel vuoto e se n’è iniziato a parlare pubblicamente quando Carrara è stata individuata come sede della stazione di conversione (terminale dell’elettrodotto sottomarino Adriatic Link) che sarà costruita da Terna a fianco dell’attuale centrale elettrica.

Proprio a compensazione di questa importante infrastruttura, i residenti di Carrara stanno predisponendo un documento, corredato di firme, con l’elenco delle opere utili. Documento da inviare a Terna e da consegnare in Comune: si parte dall’interramento dei tralicci dell’alta tensione da 380mila volt per arrivare alla realizzazione di un bosco che circondi e copra sia la centrale elettrica sia la stazione di conversione. L’intenzione è di inserire anche la bonifica della cava di Carrara per farne un parco cittadino. "In realtà quella bonifica era prevista per legge – fa notare Roberta Luziani – e i soldi dovrebbero essere stati stanziati diversi anni fa. Così come le asfaltature le dovrebbe fare il Comune. Le inseriremo comunque anche se tra gli ultimi punti". Tra le richieste anche il completamento dell’acquedotto e della rete fognaria, la costruzione dei marciapiedi lungo il tratto di Flaminia che attraversa Carrara, la rotatoria all’altezza del bar Arcobaleno, la trasformazione dell’ex scuola in sede per le associazione e la costruzione degli spogliatoi per il campetto nel parco di Carrara. Ricordiamo che l’inizio dei lavori di Adriatic Link (l’eletrodotto sbarcherà a Metaurilia per risalire con un cavo sotterraneo fino a Carrara) è previsto per il 2025, mentre dovrebbe entrare in funzione nel 2028.

Anna Marchetti

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