ANNA MARCHETTI
Cultura e spettacoli

'10 artisti + Physis, la natura dell'anima', a Fano una collettiva unica e speciale

Successo di pubblico per la mostra che si è da poco conclusa a Palazzo Bracci Pagani

Gli artisti con Carlo Bruscia

Gli artisti con Carlo Bruscia

Fano, 28 ottobre 2022 - “E' stata una collettiva sorprendente nata dalla contaminazione di 10 artisti provenienti da tutta Italia che, con le loro opere e performance, hanno attirato tantissimo pubblico di ogni età”. '10 artisti + Physis, la natura dell'anima', la mostra che si è da poco conclusa a Palazzo Bracci Pagani, è nata dall'iniziativa di 'megx' (la fanese Margherita Burcini), che alle sue opere ha voluto unire quelle di altri 10 artisti (installazioni luminose, pittura, scultura e performance). Si è così creato uno spazio dove quotidianamente più artisti (0megaGolpe, Leonarda Faggi-Fossombrone, Veronica Monterisi-Milano, Luigi Albanese-Parma, Michele Ruggeri-Fano, Margherita Baldelli-Pesaro, Simone Moroni-Fano, Giuseppe Caraglia-Grottaglie, Miriam Giorgioni-Parma, Luciana Bencivenga-Montefabbri) hanno accolto il pubblico, alternando interventi e performance. “Durante le personali di Trieste e Pesaro – spiega Burcini – ho ricevuto diverse proposte di collaborazione da parte di artisti di vario genere ed ho così deciso di aprire le porte della mia mostra e lasciarmi trasportare da questa energia”. Dalla collaborazione di 'megx' con il performer Luigi Albanese, è nato “un micro Festival delle Arti dove le opere degli altri artisti hanno potuto interagire con le mie”. E così che il progetto di 'megx', “partito come mostra personale, è divenuto un tour e nel suo viaggiare si è trasformato nell’incontro con l’altro”. Nella tappa fanese le opere di 'megx', per volontà della stessa artista, si sono contaminate con quelle di altri artisti, provenienti da diverse parti d'Italia”, creando una collettiva sorprende, unica e speciale. “Un gruppo di giovani – commenta Carlo Bruscia che cura lo spazio espositivo di Palazzo Bracci Pagani – di grande vivacità che progetta e programma e che, durante la mostra, ha contribuito a valorizzare gli spazi della Fondazione”.