Crisi climatica e agricoltura: asparago in anticipo di due mesi

La qualità di quello elpidiense è stata riconosciuta giusto lo scorso anno, con la Denominazione comunale. Il produttore Luca Torresi: "Di solito la produzione arriva tra aprile e maggio"

Luca Torresi con la prima raccolta Asparago Elpidiense De.Co

Luca Torresi con la prima raccolta Asparago Elpidiense De.Co

Fermo, 16 marzo 2024 – Nel 2023 è stata approvata la legge regionale sulla ‘De.Co. (Denominazione Comunale) che, per Sant’Elpidio a Mare ha significato vedere riconosciuto come De.Co. l’asparago elpidiense. Un obiettivo inseguito per anni (dal 2008) che quest’anno, grazie all’interesse di cinque aziende agricole locali, di Luca Torresi, Alice Arcangeli, Luigi Bompadre, Jacopo Vita e Roberto Diletti (che è stato il primo in assoluto a credere in questa coltivazione), sta finalmente portando i suoi frutti.

“Stiamo facendo la prima raccolta di asparagi elpidiensi De.Co. anche se siamo in forte anticipo rispetto al periodo della produzione che è tra aprile e maggio. Le alte temperature hanno accelerato la crescita" ci dice Luca Torresi. "Essendo una produzione anticipata, la quantità è ancora piuttosto ridotta, ma abbiamo comunque iniziato la distribuzione nei supermercati e nei negozi di alimentari, riscuotendo un grande interesse – aggiunge Torresi –. Per noi, questo è il primo raccolto per cui vedremo come proseguirà la stagione". Per identificare la De.Co elpidiense è stato creato un packaging riconoscibile, con lo stemma del Comune, la dicitura Denominazione Comunale d’origine’, la scritta ‘raccolto a mano’ e l’identificazione dei produttori.

"Nell’incarto sono state inserite tre ricette a base di asparago Elpidiense De.Co. create dagli alunni dell’indirizzo enogastronomico del ‘Tarantelli – Urbani’ col professore Pierpaolo Piermarini. Sono ricette semplici che valorizzano le innumerevoli proprietà dell’asparago" prosegue Torresi.

Accanto al prodotto, nei negozi, sono presenti anche schede informative della storia di questo ortaggio e gli obiettivi futuri in termini di sensibilizzazione e diffusione dell’ortaggio. Quando la produzione sarà a regime "ci organizzeremo per coinvolgere le attività di ristorazione della città affinché propongano nei loro menu piatti a base di questa De.Co per farne un veicolo di promozione del nostro territorio" spiega Torresi. Un momento importante anche per il sindaco Alessio Pignotti e l’assessore Claudia Bracalente che hanno sempre seguito il percorso della De.Co. insieme al Noris Rocchi (associazione Chi mangia la foglia), primo e convinto promotore del progetto. "C’è grande interesse per capire dove trovare questo prodotto – afferma la Bracalente – e i produttori si sono organizzati con un sito (asparagoelpidiensedeco.it) in cui trovare ogni informazione".