Morto in mare a Porto Sant’Elpidio: “Mattia era un ragazzo rispettoso e gentile”

Il cadavere ormai senza vita di Casturà è stato rinvenuto a circa 300 metri dalla costa. Sul corpo non ci sono segni di violenza, la magistratura ha disposto ulteriori accertamenti

Mattia Casturà, 35 anni, è stato trovato morto in mare a Porto Sant'Elpidio
Mattia Casturà, 35 anni, è stato trovato morto in mare a Porto Sant'Elpidio

Porto Sant’Elpidio (Fermo), 18 agosto 2023 – Era di Mattia Casturà, 35 anni, residente in città, nel quartiere Faleriense, il corpo che galleggiava sull’acqua, a pancia in giù, notato ieri, intorno alle 16, al largo della costa elpidiense (a circa 300 metri di distanza, in linea d’aria davanti allo chalet Tropical), da alcuni giovani che si stavano divertendo con i loro kitesurf.

Appena allertati, i bagnini si sono tuffati per andare a recuperare quel bagnante il cui corpo troppo immobile sembrava facesse pensare già al peggio. Lo hanno portato nella spiaggia libera poco più a sud dell’area dei kitesurf e, nonostante non ci fosse più il battito, hanno tentato disperatamente di rianimarlo, insieme ai soccorritori della Croce Verde e dell’automedica, prima di darsi per vinti. Mattia era deceduto per annegamento.

Stando alle prime valutazioni effettuate dal medico legale sulla salma, il decesso risalirebbe a circa 10-12 ore prima del rinvenimento del corpo, ma maggiori certezze potranno venire dall’ispezione cadaverica o dall’esame autoptico. Un dato che, insieme con le mutande che indossava il ragazzo, ha tinto di giallo il tragico episodio, aprendo la strada a diverse ipotesi, ma escludendo la morte violenta.

Una scena tragica quella che si sono trovati a vivere i bagnanti che, ieri, stavano godendosi in spiaggia il pomeriggio assolato di mezz’agosto, e che hanno assistito col cuore stretto ai soccorsi e alla pietosa copertura del corpo per proteggerlo da occhi indiscreti. Per la Capitaneria di Porto, gli agenti della polizia locale e i carabinieri, si è posto il problema dell’identità di quel ragazzo, con il corpo pieno di lividi dopo essere stato per tante ore in mare, in balia delle correnti. L’aiuto è arrivato dal sindaco, Massimiliano Ciarpella e dall’assessore Enzo Farina, accorsi sul posto, che hanno riconosciuto il 35enne.

È stato un familiare ad effettuare il riconoscimento che ha cancellato ogni dubbio. Straziata la mamma appena appresa la notizia della morte del figlio. Si era preoccupata per la prolungata assenza del figlio, ma mai avrebbe pensato di non vederlo tornare più. "Era un ragazzo rispettoso, gentile. Da giovane giocava a calcio ed ero stato il suo mister", il ricordo che l’assessore Farina, ieri, ha condiviso con la mamma disperata. Le forze dell’ordine intendevano cercare lo zainetto con cui Mattia era uscito da casa, per capire da dove sia iniziata quella nuotata finita nella maniera più tragica.