Lotta ai pirati dei fiumi, ‘traffico’ di pesce verso i paesi dell’Est: arresti e maxi sequestri

Quattro bracconieri in manette, 15 predoni con le mani nel sacco. E’ Il bilancio delle operazioni portate avanti dai carabinieri forestali. I blitz nelle ’zone calde’, le acque del Po e le Valli del Mezzano

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Ferrara, 3 ottobre 2023 – Dalle sponde del Po alle valli del Mezzano, lotta senza quartiere ai predoni dei fiumi e al ’traffico’ di pesce che dalla nostra provincia arriva nei paesi dell’Est Europa.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, i carabinieri forestali della provincia di Ferrara hanno colto in flagranza di reato 15 bracconieri.

Quattro sono stati gli arresti, con oltre 1.300 chilogrammi di prodotti ittici sequestrati, sottratti a speculazioni di mercato che non risparmiano danni anche alla salute del consumatore. Sono propri i forestali a tracciare un quadro di questa piaga che, nonostante controlli e blitz degli uomini in divisa, non è ancora stata debellata.

Il bracconaggio ittico nelle acque interne – l’analisi dei carabinieri che hanno parte di un corpo che ha proprio nella lotta a questo fenomeno la sua missione – ha preso piede negli ultimi anni in seguito alla crescente immigrazione dall’Est Europa. Tutto il territorio ferrarese, per le sue caratteristiche, è particolarmente interessato. La zona è a ridosso del Delta del Po ed è attraversata sia da corsi d’acqua del bacino idrografico del grande fiume, sia da canali del reticolo di bonifica, ’terreno’ ideale per i bracconieri.

La Valle del Mezzano è senz’altro una delle aree più battute della provincia. Proprio qui sono stati messi a segno gli ultimi interventi di polizia. Le azioni di contrasto si basano su una forte collaborazione con le organizzazioni di volontariato del settore ambientale, il cui contributo consente di svolgere interventi mirati. I predoni del fiume si spostano continuamente, operano in posti isolati ed entrano in azione la notte.

Dai bracconieri che si muovono nel mondo della pesca alla caccia, questo l’altro ambito dei carabinieri forestali della nostra provincia. Per l’apertura della stagione venatoria sono scesi in campo gli uomini della forestale dell’Arma, impegnata nell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti. In ambito provinciale, sono entrati in azione 4 nuclei presenti sul territorio, mediante servizi con pattuglie che assicurano la copertura dell’intera provincia e altre operanti all’interno di determinati ambiti territoriali.

La vigilanza punta alla prevenzione dei comportamenti illeciti, vengono effettuati interventi repressivi nel caso di violazioni. Il coordinamento degli interventi in emergenza è garantito dal collegamento delle pattuglie con le centrali operative che si trovano nelle compagnie carabinieri della provincia.

Il Delta del Po è inserito tra i ‘black spot’ nazionali per le attività di contrasto al bracconaggio venatorio, vengono attuate operazioni straordinarie organizzate a livello centrale dal raggruppamento carabinieri Cites, che coinvolgono anche i reparti speciali sul territorio. Tra i carabinieri forestali della provincia di Ferrara e la Polizia Provinciale c’è un rapporto di massima collaborazione.

Un esempio, l’apertura ‘posticipata’ della caccia. In azione sul nostro territorio pattuglie di entrambi i corpi.