Bruce Springsteen a Ferrara, ‘guerra’ legale. Animalisti al Comune: "Presto nuova diffida". Il dubbio sospensiva

Il legale di ’Animal’: "Sulla richiesta urgente decideremo entro il mese. L’amministrazione ha già iniziato i lavori al parco urbano, va fermata". La replica: "Ricorso infondato". E l’udienza al Tar rischia di non servire. .

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Ferrara, 9 marzo 2023 – Un ricorso al Tar pendente, un’altra diffida in arrivo a Palazzo, una memoria fresca fresca agli atti e una presunta sospensiva che ancora non si è capito se verrà formalizzata o resterà a vacillare nel limbo per sempre. Mancano ormai due mesi alla prima delle tre tappe italiane di Bruce Springsteen e della E Street Band (le altre a Roma e a Monza) e la ’guerra’ di carte per la location, il Parco urbano, resta aperta. Seppure sempre più ingarbugliata. Allo stato c’è un’udienza di merito ancora da fissare davanti al tribunale amministrativo regionale dopo il botta e risposta tra Animal liberation (contrario alla scelta del ’Bassani’ e che ha messo sul piatto come alternativa l’aeroporto di Aguscello) e Comune. L’associazione bolognese "antivivisezione-diritti degli animali", come si ricorderà, impugnò la delibera 508 dell’amministrazione, presentando un ricorso straordinario diretto al capo dello Stato. Un atto dove non compare nessuna firma di realtà ambientaliste ferraresi.

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Quattro pagine con "Comune ed enti che hanno sottoscritto la convenzione" tacciate di "eccesso di potere per irragionevolezza", nelle quali si sottolinea come il concerto andrebbe "a nuocere in modo irreperibile alle specie vegetali e animali del parco". Vengono citate le relazioni di un biologo e di un ornitologo, si ricorda come "la posa in opera dei cavi per l’alimentazione elettrica" andrebbe a "danneggiare gli apparati radicali delle specie vegetali", provocandone "sofferenza" e "morte". Poi "impatti sulla fauna, in particolare sugli uccelli, causati dalle emissione di rumori", il "disturbo della riproduzione", mettendo nel calderone anche un potenziale "danno alle mura rinascimentali" per le "migliaia di persone che, quasi sicuramente, si accalcheranno senza biglietti a ridosso dell’area del concerto".

La contromossa delle legale del Comune, probabilmente inaspettata dai ricorrenti, è stata quella di trasporre il contenzioso straordinario al Tar. Tradotto: se c’è qualcosa di sbagliato nella scelta dell’area, decida l’organo di massima garanzia giurisdizionale. "Dal nostro punto di vista – spiega l’avvocato Giuliano Onorati fresco di deposito di una memoria dove viene rivendicata la bontà della scelta del ’Bassani’ – il ricorso proposto è totalmente infondato e non ha nessuna possibilità di accoglimento, nè in sede cautelare nè in sede di merito". Ad oggi il Tar dovrà fissare un’udienza, paradossalmente però potrebbe farlo anche dopo il 18 maggio, giorno del concerto, rendendo il passaggio in aula del tutto inutile e senza più interesse.

Animal liberation però avrà tempo fino all’11 aprile (60 giorni dalla notifica della trasposizione) per ricambiare le carte in tavola. Dice l’avvocato Massimo Rizzato, per l’associazione: "Il ricorso al Tar è stato presentato, ora invieremo al Comune una nuova diffida perché sta già intervenendo sul parco. Entro marzo poi valuteremo se depositare una richiesta di sospensiva urgente del concerto". Attraverso la quale – e solo in questo caso – verrebbe fissata con urgenza l’udienza al Tar, prima cioè del concerto. Un’azione che a oggi, con idee non ancora ben chiare sul da farsi, parrebbe però in alto mare. E il tempo stringe.