La ferrovia che divide: "Verrà eliminato il traffico". Ma i residenti protestano

Piano d’interramento dei binari, la società Fer: "Via passaggi a livello, sarà un vantaggio". Comitato punta il dito: "I lavori hanno spezzato la zona, gli spostamenti sono un calvario"

La ferrovia che divide: "Verrà eliminato il traffico". Ma i residenti protestano

La ferrovia che divide: "Verrà eliminato il traffico". Ma i residenti protestano

Ferrara, 10 dicembre 2023 – Oltre 300 firme, una petizione con la quale il comitato Koesione22 denuncia quelli che sono i problemi che, secondo i firmatari, si sono creati lungo viale Krasnodar e nell’area sud della città a causa dei lavori per l’interramento della ferrovia.

Nel documento si punta il dito in modo particolare sulla chiusura del sottopasso di via dello Zucchero, che ha causato lo stop del collegamento ciclistico e pedonale tra le zone Krasnodar e Foro Boario e sull’aumento esponenziale del traffico proprio in viale Krasnodar.

Critiche alle quali risponde la società Fer (Ferrovie Emilia Romagna) per voce dei manager che stanno realizzando l’opera che cambierà il volto della città. "Ci sono in questa fase alcuni disagi, ma stiamo parlando di un’opera che una volta terminata eliminerà una serie di passaggi a livello e snellirà in maniera molto consistente il traffico su un’ampia fetta della città. Sarà una rivoluzione in positivo per tutta la viabilità urbana". Fer anticipa anche i tempi. "Nei primi tre mesi del prossimo anno saranno terminate tutte le opere edili, sempre nel corso del 2024 passerà anche il primo treno".

Il nuovo collegamento consentirà di bypassare la città, liberando via Bologna e via Boldrini dai passaggi a livello. Ma bisognerà attendere alcuni mesi prima di scrivere la parola fine ai disagi. Che sono gli stessi residenti a illustrare. "La chiusura del sottopasso ha provocato l’interruzione della via di collegamento più breve verso il centro e la stazione – spiegano Valentina Rizzuti e Patrizio Fergnani a nome del comitato Koesione22 –. Proprio questa interruzione costringe ad utilizzare l’auto i cittadini che debbono accompagnare i figli da Foro Boario verso le scuole (infanzia, primaria, scuola secondaria di 1° grado). Analogo disagio affronta chi deve andare dal medico che si trova in viale Krasnodar, nella chiesa di Sant’Agostino, negli impianti sportivi che sono in via Beethoven".

Situazione che – l’altra faccia della medaglia – coinvolge i cittadini che da viale Krasnodar devono andare dai medici della medicina di gruppo di Foro Boario, accompagnare i figli all’istituto Aleotti e in centro. "I lavori del cavalcavia in via Ferraresi – il loro atto d’accusa – hanno chiuso l’altra possibilità di passaggio, alternativa all’ormai infernale via Bologna. Tra l’altro anche la collocazione dei dossi che dovevano rallentare le auto è sbagliata, non ottengono alcuni risultato. In alcuni tratti le veture corrono, un pericolo che si aggiunge ad una situazione già difficile". Che i residenti vivono da tempo. I lavori sono partiti il primo ottobre del 2020. Imponente l’investimento, di 45milioni su un quadro complessivo di 66milioni. Fer si sofferma sul progetto. "Darà una risposta a migliaia di cittadini. Abbiamo presente i disagi e cerchiamo di accelerare i tempi, ma dobbiamo tener conto dell’interesse pubblico che l’opera riveste per l’intera città".