La tragedia di Galan. Vigile del fuoco morto, condannato il camionista. Ex comandante a giudizio

Conclusa ieri l’udienza preliminare del processo bis per omicidio colposo. Cinque mesi e venti giorni per l’autista del furgone che causò l’incidente. Entrò a velocità elevata nel cortile della caserma durante un’esercitazione

La tragedia di Galan. Vigile del fuoco morto, condannato il camionista. Ex comandante a giudizio

L’intitolazione della rotonda di via Ferraresi a Marco Galan

Ferrara, 20 marzo 2024 – Una condanna in rito abbreviato e un rinvio a giudizio. Si è aperta e chiusa nell’arco della mattinata di ieri l’udienza per il processo bis sulla tragedia di Marco Galan, il vigile del fuoco deceduto nel dicembre del 2021 all’età di 58 anni dopo quindici anni di coma vegetativo a seguito di un infortunio sul lavoro avvenuto nel luglio del 2006. Il terribile epilogo della vicenda e l’autopsia sul corpo, che collegava il decesso alle ferite riportate nell’incidente, hanno portato a un nuovo processo, dopo il primo celebrato anni fa per il reato di lesioni. Il caso è dunque riapprodato in tribunale ieri mattina con due imputati per omicidio colposo: l’allora comandante provinciale dei vigili del fuoco Michele De Vincentis (già condannato per gli stessi fatti, ma per il reato di lesioni) e Massimiliano Zaniboni, il 49enne che entrò nel piazzale della caserma di via Verga alla guida di un furgone provocando l’incidente nel quale il pompiere rimase gravemente ferito. All’ex comandante venivano contestate violazioni in materia di antinfortunistica, mentre al conducente del mezzo l’essere entrato nel piazzale a velocità sostenuta (relativamente ovviamente al luogo) mentre era in corso un’esercitazione che prevedeva la presenza di un cavo d’acciaio teso tra due mezzi. Cavo che l’autotrasportatore ha ‘agganciato’ trascinando dietro di sé i due veicoli collegati, uno dei quali travolse Galan. Il conducente del furgone ha scelto il processo in rito abbreviato, mentre l’ex comandante ha discusso l’udienza preliminare.

In tarda mattinata il gup Carlo Negri ha emesso il suo verdetto: Zaniboni è stato condannato a cinque mesi e venti giorni di reclusione (in accoglimento della richiesta del pm Stefano Longhi) mentre De Vincentis è stato rinviato a giudizio (prima udienza il 6 maggio davanti al giudice Giovanni Solinas). "È stato un tragico incidente nel quale il prezzo più pesante lo ha pagato Galan – ha commentato l’avvocato Monica Pedriali, legale del conducente del furgone –. L’accaduto è conseguenza di una situazione difficile da gestire e assolutamente imprevedibile". Il difensore di Zaniboni spiega inoltre che, a seguito dell’incidente, il suo assistito "ha avuto pesanti ripercussioni psicologiche, che lo hanno spinto a lasciare il lavoro di corriere". Come anticipato dall’avvocato Alessandro Misiani, la madre di Galan ha scelto di non costituirsi parte civile in quella che rimane una "vicenda estremamente dolorosa".