Revenge porn, la vittima: “Ricattata sul web con le foto osé”

Aperto un fascicolo per tentata estorsione e revenge porn dopo la segnalazione di una ragazza. Focus sui pc

L’inchiesta è partita dalla denuncia della vittima (foto di repertorio)

L’inchiesta è partita dalla denuncia della vittima (foto di repertorio)

Ferrara, 17 agosto 2023 – “Sul web girano tue foto osé. Se vuoi saperne di più devi accettare di sottoporti a un gioco con me". È la richiesta che una ragazza ferrarese si è vista recapitare via messaggio da uno sconosciuto con il quale aveva da poco iniziato a chattare sui social. Preoccupata dalla piega inquietante che stava prendendo quella che doveva essere una banale conversazione per fare amicizia, la malcapitata ha quindi deciso di rivolgersi a un legale per sporgere denuncia. La sua segnalazione è finita al centro di un’indagine per i reati di revenge porn e tentata estorsione. Due le persone indagate a vario titolo: l’ex compagno della donna e il soggetto che l’aveva contattata, uno straniero residente fuori provincia e attualmente irreperibile. L’inchiesta giungerà oggi a un suo primo snodo cruciale, poiché la procura ha disposto accertamenti informatici su computer e cellulari. Dalle verifiche svolte dagli esperti sarà possibile capire qualcosa in più su circostanze e modalità con le quali sarebbero state commesse le condotte oggetto della denuncia.

Filmano le ragazze nel camerino di un negozio: denunciati

Per capire meglio i contorni della vicenda bisogna fare un passo indietro. Qualche tempo fa, la protagonista dell’accaduto inizia a ricevere messaggi via social da un contatto che non conosce. Inizialmente sembra un approccio innocuo e i due iniziano a dialogare. A un tratto, stando a quanto raccontato dalla donna, lui inizia a forzare la mano. Le fa capire che su un sito internet circola una sua foto, la cui diffusione non era ovviamente autorizzata dalla malcapitata. Lei si allarma e cerca di capire qualcosa di più in modo da poter intervenire. A quel punto l’interlocutore fa la sua mossa e, lasciando intendere di essere a conoscenza di molte informazioni sul suo conto e affermando di volerla aiutare a fermare la divulgazione delle immagini, le dice che se voleva avere più dettagli avrebbe dovuto giocare con lui a ‘Obbligo o verità’ (un gioco nel quale si chiede ai partecipanti o di rispondere a domande, il più delle volte imbarazzanti, o di sottoporsi a un qualche tipo di obbligo). Secondo la denunciante, lo scopo della richiesta sarebbe stato quello di ottenere ulteriori informazioni personali sul suo conto. La donna rifiuta, ma lui non molla.

Il botta e risposta prosegue e la ragazza viene a sapere dell’esistenza di un gruppo Telegram nel quale circolerebbero altre sue foto intime. Inizia quindi ad avere alcuni sospetti su chi possa aver diffuso immagini senza il suo consenso. Per prima cosa risale allo scatto pubblicato sul sito web, a corredo del quale compaiono commenti che la identificano. In seguito, appreso del gruppo Telegram, la malcapitata inizia a pensare che possa essere stato l’ex compagno a diffondere le sue immagini. Si rivolge quindi all’avvocato Luca Morassutto, il quale sporge querela. Nel registro degli indagati vengono iscritti i nomi dell’ex e della persona che aveva contattato la donna via social. Dagli accertamenti informatici – al via oggi – sarà possibile capire qualcosa di più su chi abbia diffuso quelle fotografie e in quali circostanze.