Incidente mortale a Ravenna, il cuoco Gabriele Lombardi travolto in moto. Il figlio è grave

Aveva 48 anni. Il sinistro è avvenuto tra via del Sale e via Erbosa a San Pietro in Campiano. Il Comitato cittadino del paese: "Segnaliamo quell’incrocio da dieci anni, è pericoloso"

La polizia locale sul luogo dell’incidente. In alto Gabriele Lombardi, 48 anni

La polizia locale sul luogo dell’incidente. In alto Gabriele Lombardi, 48 anni

Ravenna, 11 agosto 2023 – Sembrava una sera come tante: fine del turno di lavoro, ora di andare a casa. Gabriele Lombardi, 48 anni, è uscito dal ristorante della moglie ed è salito in moto assieme al figlio, preparandosi a guidare per un tratto di strada che ben conosce. Poi, l’inaspettato. Mentre percorreva via del Sale è stato colpito da una Lancia Y proveniente da via Erbosa, che non gli ha dato la precedenza: un impatto che gli è stato fatale, mentre suo figlio è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Bufalini di Cesena. Non è in pericolo di vita.

L’incidente è avvenuto mercoledì sera, verso le 23.15, tra San Pietro in Campiano e San Zaccaria. Sul posto, oltre al 118, è intervenuta la polizia locale. La ricostruzione della dinamica effettuata dagli agenti appare chiara. Alla donna alla guida della Lancia Y, illesa così come il figlio che era a bordo con lei, è stata contestata nell’immediatezza la violazione del Codice della strada per la mancata precedenza allo stop, motivo per cui le è stata ritirata la patente. Sottoposta ai test tossicologici, è risultata negativa. Il pm di turno Monica Gargiulo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

Gabriele Lombardi, 48 anni, è nato a Forlì e viveva a Gambellara. Lavorava da anni come cuoco al ristorante ’Da Dany’, a Savio: sua moglie è la titolare e da qualche tempo con loro lavora anche il figlio 17enne. "Quella strada non la facevano mai, di solito prendevano l’Adriatica – raccontano dal gruppo folk ’Alla Casadei’ della scuola di ballo Malpassi, che la famiglia frequentava da anni –. Gabriele era una persona straordinaria, un genio. Era bravissimo con la tecnologia, riusciva a mettere a posto qualsiasi cosa, aveva mani e cervello d’oro. Era anche molto meticoloso e attento alla salute e all’esercizio fisico. La notizia dell’incidente ci ha scosso profondamente. Per fortuna il figlio è fuori pericolo".

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A San Pietro in Campiano l’incidente riaccende una vecchia questione: la pericolosità dell’incrocio tra via del Sale e via Erbosa. Il Comitato cittadino di San Pietro in Campiano denuncia il problema dal 2013. "Negli anni è stato fatto un piccolo intervento, creando delle bande sonore in prossimità dell’incrocio – dice il presidente del Comitato, Mauro Rubboli –. Via Erbosa corre tra le campagne e ha un unico incrocio con una strada abbastanza trafficata, quello con via del Sale per l’appunto: e talvolta chi arriva non si accorge di doversi fermare e non rispetta il segnale di stop, che ovviamente c’è. Avevamo chiesto anche l’installazione di pannelli luminosi per segnalare meglio la presenza dello stop, ma ci hanno detto che non è possibile. Va trovato un altro modo di rendere l’incrocio più visibile. Lì ci sono stati diversi morti e ogni anno capitano degli incidenti: è un incrocio pericoloso".