ALESSANDRO RONDONI
Cronaca

Alluvione a Forlì, i libri antichi della biblioteca del seminario salvati dall’allagamento

Sono iniziate le operazioni di recupero delle migliaia di volumi antichi, comprese le “cinquecentine”, della biblioteca del Seminario di via Lunga che nei giorni scorsi è stata allagata

Forlì, 25 maggio 2023 – Sono iniziate giovedì 25 maggio le operazioni di recupero delle migliaia di volumi antichi, comprese le “cinquecentine”, della biblioteca del Seminario di via Lunga che nei giorni scorsi è stata allagata dall’alluvione.

Il salvataggio dei libri della biblioteca del Seminario (foto Frasca)
Il salvataggio dei libri della biblioteca del Seminario (foto Frasca)

Claudio Giannelli, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, spiega: “Lunedì scorso si è svolto in Seminario il corso di formazione per i duecento volontari che hanno risposto alla richiesta del rettore del Seminario, don Andrea Carubia, martedì 23 e mercoledì 24 sono state completate le operazioni di preparazione. Giovedì 25 con il primo turno di volontari è iniziato il lavoro di trasferimento dei volumi che vengono portati dalla biblioteca all’esterno, negli spazi appositamente allestiti, dove gli incaricati della Soprintendenza regionale ai beni archivistici e bibliografici e alcuni bibliotecari verificano lo stato dei volumi, dividendo quelli che andranno al restauro da quelli non recuperabili".

Le operazioni si svolgono in collaborazione con l’azienda Frati e Livi, che si occupa di conservazione del patrimonio librario, con la sezione della Protezione civile di Pordenone, specializzata in interventi su beni culturali e alla presenza dei Carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale.

"I volumi destinati al restauro - prosegue Giannelli - vengono sigillati in sacchetti e posti in appositi cassoni per poi essere portati nei punti di stoccaggio dove saranno chiusi in celle frigorifere. Il congelamento arresterà il degrado dei materiali antichi e sarà funzionale al successivo intervento di restauro”.

Per questo c’è la fattiva collaborazione della ditta cesenate Orogel che ha messo a disposizione le proprie strutture per la conservazione con temperature a freddo.