Tragico incidente, camionista investito e ucciso da un tir nell’area di un’azienda: chi era

La tragedia lunedì alle 22 all’interno dello stabilimento Amadori di Teramo in Abruzzo. L’autista, di Forlimpopoli, morto sul colpo

Gaetano Mastroieni, vittima del tragico incidente. Abitava a Forlimpopoli

Gaetano Mastroieni, vittima del tragico incidente. Abitava a Forlimpopoli

Forlì, 28 febbraio 2024 – Tragedia sul lavoro a Teramo, dove un autotrasportatore di 66 anni ha perso la vita travolto da un mezzo pesante. Si tratta di Gaetano Mastroieni, residente a Forlimpopoli, che collaborava da 4 anni per l’azienda di autotrasporti Comandini di Cesena. L’uomo ha perso la vita nella tarda serata di lunedì, intorno alle 22, dopo essere stato travolto da un mezzo pesante in manovra nel piazzale dell’area logistica dello stabilimento Amadori, a Mosciano Sant’Angelo, in provincia di Teramo.

Attraverso una nota l’azienda romagnola, di cui non facevano parte né la vittima né il camionista che ha accidentalmente investito Mastroieni, ha espresso "il più profondo dolore per l’accaduto e le più sentite condoglianze alla famiglia dell’autista della ditta esterna di autotrasporti coinvolto. I referenti dell’azienda, presenti in loco, si sono messi immediatamente a disposizione delle autorità intervenute".

La dinamica dell’incidente è al vaglio degli inquirenti; al momento è stato sequestrato il mezzo di trasporto sotto il quale è rimasta incastrata la vittima. Dalle prime ricostruzioni sembra che Gaetano Mastroieni fosse sceso dal suo mezzo di trasporto e si trovasse nell’area della pesa. Nel piazzale, spiega Cgil, c’è un grosso movimento di camion. L’uomo sarebbe rimasto schiacciato dalla motrice di un pesante mezzo in manovra all’interno del piazzale dello stabilimento Amadori.

La vittima lavorava per l’azienda di autotrasporti Comandini di Cesena che trasporta materie prime e prodotti finiti tra lo stabilimento di Mosciano e la sede di Cesena di Amadori. L’allarme è scattato subito, da parte dei colleghi di lavoro, ma nonostante il tempestivo intervento degli operatori sanitari del 118 e dei vigili del fuoco per l’uomo investito non c’è stato niente da fare. Secondo quanto ricostruito l’incidente si sarebbe verificato durante le operazioni di carico e scarico della merce.

L’autotrasportatore stava attraversando il piazzale per raggiungere il box della pesa dove avrebbe dovuto ritirare dei documenti quando è stato investito dal mezzo pesante in manovra. Sentito dagli investigatori l’autista ha dichiarato di non aver visto il pedone. Le operazioni di rimozione della salma sono andate avanti tutta la notte, perché è stato necessario l’intervento di una gru che sollevasse la motrice del camion. L’uomo è ricordato dall’azienda in cui lavorava come un bravo lavoratore dal carattere solare, amava ridere e lavorava con passione. Rsu e Rls sono già mobilitati per capire come siano andate le cose – spiegano dalla Cgil di Teramoche ha esternato dolore per il drammatico incidente – ci sarà tempo per la ricostruzione dei fatti e la verifica delle responsabilità". La vittima lascia la moglie e due figli, di 32 anni e di 36 anni.