"C’è un solo candidato al sacerdozio"

In occasione della Giornata diocesana di preghiera e sostegno per il seminario diocesano, il vescovo celebrerà i vespri con i giovani e saranno raccolte offerte per il seminario danneggiato dall'alluvione. Il rettore sottolinea il calo delle risposte vocazionali e l'importanza di rispondere alla chiamata di Dio

"C’è un solo candidato al sacerdozio"

"C’è un solo candidato al sacerdozio"

Forlì, 4 dicembre 2023 – Oggi si celebra la Giornata diocesana di preghiera e sostegno per il seminario diocesano, che ha sede in via Lunga a Forlì. In questa occasione ricomincerà il cammino del gruppo vocazionale, con sei giovani che concludono oggi una prima esperienza di vita comune (esperienza che verrà proposta in seguito). In tutte le parrocchie si pregherà per le vocazioni sacerdotali e saranno raccolte offerte per il seminario che ha riportato gravi danni durante l’alluvione. Per l’occasione, il vescovo celebrerà i vespri con i giovani alle 19 nella chiesa di Pieveacquedotto.

"Il nostro seminario – afferma il rettore don Andrea Carubia – è quasi interamente ristrutturato dopo l’alluvione. Sembra stia a cuore a tutti. Ci sono cose, invece, che non è così semplice risolvere. Viviamo da anni il calo delle risposte vocazionali e anche un vuoto nel seminario. Lo scorso 10 settembre abbiamo gioito per l’ordinazione diaconale di Francesco Agatensi (nella foto), per il momento l’unico in cammino verso il presbiterato".

In via Lunga è tuttora ospitata la Casa del Clero per i sacerdoti anziani, vi abita in una stanza anche il vescovo, mentre nelle aule del seminario si svolgono le lezioni dell’Istituto superiore di Scienze religiose Sant’Apollinare. Recentemente sono arrivate tre suore Francescane di Sant’Elisabetta. "Il vero seminario – continua don Carubia, che è anche responsabile della pastorale vocazionale – per noi è una comunità, un gruppo di persone che si interrogano e concretamente si incamminano verso il ministero ordinato. Forse dovremmo ritornare all’essenziale nel modo di vivere la fede, nel modo di fare pastorale vocazionale. Abbiamo la necessità di far emergere che è bello andare incontro agli altri, che è bello spendere la vita per i fratelli e per il mondo e che è immensamente bello e realizzante rispondere alla chiamata che Dio ci rivolge".