Estate al fiume a Imola, una spiaggia a chilometro zero: “Così evitiamo le file per il mare"

Sulle colline del circondario centinaia di persone scelgono il fiume per passare una giornata di relax. Un gruppo di amici racconta: "È un buon compromesso, qui è tutto gratuito e vicino c’è anche il bar"

Un gruppo di amici che trascorre la domenica al fiume

Un gruppo di amici che trascorre la domenica al fiume

Imola, 31 luglio 2023 – Mare, piscina e…fiume. La ripartenza della vallata, dopo l’alluvione dello scorso maggio e mesi nella morsa di frane e smottamenti, passa di nuovo dal Santerno. Sono domeniche da sold out, questa estate, sulle colline del circondario imolese, con centinaia di persone in fuga dalle città per cercare un po’ di refrigerio lungo il corso d’acqua e in mezzo alla natura.

E spesso capita che nei weekend, alle undici del mattino, nell’area verde attrezzata sotto il Ponte degli Alidosi di Castel del Rio, non ci sono quasi più posti. Gruppi di amici pronti per la grigliata domenicale, famiglie con i cestini per il picnic e coppie in costume per ritoccare la tintarella. Un’istantanea di felicità incastonata in una cornice che, sullo sfondo, mostra ancora le cicatrici causate dalla grande paura.

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"Veniamo da Bologna – racconta la giovane Laura Zago arrivata nella valle insieme ad alcuni coetanei lo scorso fine settimana –. La domenica al mare è un inferno con quelle code in autostrada che non finiscono più. Cercavamo un posto al fresco in collina con la possibilità di fare il bagno". Una giornata ideale per il relax. "Abbiamo visto le immagini di Castel del Rio sul web e ci è piaciuto subito – continua –. Io, poi, sono appassionata di fotografia e qui ci sono scorci meravigliosi. Dopo tutto quello che è successo in primavera, siamo contenti di dare una mano alla ripresa della vallata del Santerno".

Da Lugo di Romagna sono arrivati Marisa e la sua famiglia, con tanto di tavolo apparecchiato per il pranzo: "Ogni tanto ci piace cambiare destinazione e questa volta il fiume ha avuto la meglio sul mare – spiega -. Non è la prima volta che optiamo per la collina con l’obiettivo di evitare le file al casello e respirare un po’ di aria fresca". Non solo. "Una zona ben attrezzata, in termini di ricettività, e raggiungibile senza fatica – aggiunge la donna -. Qualche ora di siesta dopo pranzo e poi un tuffo non ce lo toglie nessuno".

Sveglia alle 6.20, appuntamento al bar per colazione alle 7 e poi rotta su Castel del Rio. Alla faccia dei giovani dormiglioni dopo il sabato sera in discoteca. "Un’idea diversa dal solito – sottolineano Davide Fiorini, Tommaso Magri e Filippo Balboni giunti sulle rive del Santerno da Pieve di Cento con altri amici nei giorni scorsi –. Nel weekend c’è sempre il pienone anche qua ma fare una capatina durante la settimana è dura per chi lavora. Siamo già venuti altre volte perché la collina imolese ci piace molto".

Un buon compromesso per scacciare i patemi da bollino nero del traffico. "Tutto gratuito e c’è pure il bar vicino – scherzano i ragazzi –. L’acqua del fiume è bella pulita anche se attorno si vedono ancora i segni del disastro". Presi d’assalto tutti punti balneabili lungo la Montanara da Borgo Tossignano a Firenzuola. Lunghi serpentoni di veicoli parcheggiati a bordo strada che affiorano tra un tornante e l’altro. Non sarà il colpo d’occhio di Riccione ma per la valle è ossigeno puro.