Nadia Padovani, vedova di Fausto Gresini
Nadia Padovani, vedova di Fausto Gresini

Imola, 30 aprile 2021 - Il sogno di Fausto continua. La Gresini Racing è sempre stata una questione di cuore, passione e famiglia così per Nadia Padovani, vedova del compianto pilota e manager imolese scomparso il 23 febbraio scorso per le tragiche conseguenze della positività al Covid, ed i figli Lorenzo e Luca è il momento di scendere in pista.

Scelte largamente annunciate dalla famiglia già nei giorni successivi alle esequie del due volte iridato, ma che adesso acquisiscono i crismi dell’ufficialità. La Padovani è la nuova amministratrice delegata dell’azienda faentina, impegnata in tutte le classi del motomondiale, subentrando al marito in tutto e per tutto. Titoli di Team owner e Team Principal per la donna, al debutto assoluto nel ruolo, pur avendo svolto in passato alcune mansioni all’interno della struttura creata nel 1997 dalla lungimiranza di Gresini.

Non è l’unica novità perché anche i figli Lorenzo e Luca, portacolori del gene motoristico di casa, sono protagonisti. Il primo, impegnato nell’organico amministrativo aziendale dal dicembre del 2015, rafforza le proprie responsabilità dietro alla scrivania, mentre per Luca si spalancano le porte del settore sport. Questione di predisposizione. Nel curriculum del secondogenito di casa Gresini, già presente in circuito a Jerez per seguire la squadra corse, ci sono alcuni anni di partecipazione e qualche punto raccolto nella classe Moto3 del CIV, il tricolore della specialità.

Con l’intera famiglia a bordo a garantire continuità a un’azienda che conta una sessantina di dipendenti e decine di milioni di euro di fatturato, il sogno nel cassetto di Fausto di tornare alla MotoGP come team indipendente diventerà realtà a partire dal 2022. Tutto previsto dal contratto che il manager romagnolo aveva stipulato con Dorna al termine della scorsa stagione. Se già si conosce il nome del pilota, il romano Fabio Di Giannantonio attualmente di scena in Moto2, tra qualche settima si saprà pure il nome della casa costruttrice schierata nel progetto.

Intanto, sono le emozioni da primo giorno di scuola di Nadia Padavoni a tenere banco. Vibrazioni e battiti di cuore che puntano dritti al ricordo del marito. "Mi piace pensare che le due famiglie di Fausto, la nostra e quella Racing, si siano unite per portare avanti tutto ciò che stava pianificando – commenta la donna –. Tornare ad avere una squadra nella massima categoria da indipendenti è senza dubbio qualcosa di molto impegnativo, con una realtà da creare da zero. Tutti in azienda stanno dando il 110% per realizzare il suo sogno".

Tornano alla mente i tanti sacrifici di Fausto in un ambiente selettivo e cinico che aveva imparato a conoscere palmo a palmo fin dai primi anni ’80 con le competizioni agonistiche in pista. Poi, i due titoli iridati da pilota nella 125 seguiti da quella scelta manageriale, tutta intuito e fiuto, condita da altri cinque allori mondiali. "Personalmente la vedo come una vera e propria missione – continua la Padovani –. Una sfida che affronteremo, anche e soprattutto, grazie alla forza di Fausto che da lassù ci segue ".

Operativamente, al fianco della neo Team Principal c’è il fidato braccio destro del marito Carlo Merlini, ma non sono esclusi nuovi innesti nell’area manageriale. "Chiedo sempre a Fausto di entrarmi nella testa – aveva confidato qualche settimana fa la donna durante un’intervista –. Non so se sarà possibile. Darmi la forza di andare avanti e le sue idee, era tanta roba". E allora, ci piace pensare a questa nuova investitura di famiglia come l’autentico capolavoro di Gresini. Quello della continuità e dell’amore.