Multe in Bretella a Imola, scatta la raccolta firme: "Alzare il limite a 80 all’ora"

Ma l’assessora Spada frena l’iniziativa popolare: "Non si può, sarebbe troppo elevato e troppo impattante a livello di rumore"

Uno dei velobox sulla Bretella
Uno dei velobox sulla Bretella

Imola, 19 agosto 2023 – Il postino suona sempre più volte nelle case degli imolesi. E da un paio di mesi a questa parte tra le mani stringe una mazzetta di buste verdi: le multe dei box velox attivati dopo anni su Bretella, Lughese e Montanara. Una stretta sulle velocità a cui un gruppo di cittadini si prepara a dare battaglia. La richiesta? Alzare il limite di velocità sull’asse attrezzato.

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Sì, perché si comincia a vedere nei luoghi di ritrovo e imolesi un gruppo di persone intente a raccogliere firme: un centinaio le sottoscrizioni collezionate in un paio di giorni dall’iniziativa popolare. Prossimi appuntamenti lunedì alle 9 (vicino alle poste di via Greco) e martedì, sempre alle 9, in zona piazza Bianconcini. "Il limite di velocità a 60 chilometri orari risulta troppo limitativo - recita la petizione –, chiediamo pertanto che venga alzato a 80 chilometri orari". Questo perché, sempre citando la petizione, "avendo messo in funzione gli autovelox con tali limitazioni di andatura vengono notificate troppe contravvenzioni".

Il gruppo di cittadini dice di rifarsi al modello degli assi attrezzati presenti in altre città della Romagna, "dove il limite è 90 chilometri orari". Un cambiamento, quello che viene suggerito nella petizione, che potrebbe risultare utile a diluire le auto in Pedagna, "quartiere in espansione, il cui traffico è destinato ad aumentare".

Il Comune, interpellato, raffredda però subito gli animi dei firmatari. "Ottanta all’ora? Una velocità troppo elevata per quel tratto di strada – taglia corto l’assessora alla Mobilità sostenibile, Elisa Spada  –. Inoltre, l’aumento dei limiti non è per niente in linea con la nostra politica di sicurezza stradale". Perché, come spiega l’assessora, "l’alta velocità è la causa principale degli incidenti, e sulla Bretella se ne vedono spesso". E riguardo la raccolta firme? "Come Comune ne prendiamo atto – risponde Spada –, ma un tipo di strada come quello non può portare un tale limite di velocità". Il motivo, prosegue "è anche l’impatto acustico sugli edifici circostanti, cosa di cui tener conto quando si parla di una tangenziale che attraversa una città, passando a qualche decina di metri dai palazzi". Poi l’invito: "Il nostro obiettivo è quello di stimolare le persone ad alzare il piede – conclude –, per la sicurezza loro e di chi gli sta intorno. Non c’è solo l’aspetto punitivo, ma anche quello della prevenzione".