Renzi: "Rilancio del centro storico, è l’anno giusto"

Il numero uno di Confartigianato: "Buoni segnali dai negozi di prossimità e dall’acquisto di prodotti locali. Infrastrutture, confido in un’accelerazione"

Amilcare Renzi, numero uno di Confartigianato Bologna

Amilcare Renzi, numero uno di Confartigianato Bologna

Imola, 8 gennaio 2024 – È un’analisi piena di fiducia, ma con i piedi ben saldi a terra dopo la corsa a ostacoli del 2023, quella di Amilcare Renzi alla guida della segreteria di Confartigianato Assimprese Bologna Metropolitana e di Confartigianato Emilia-Romagna. Un’angolazione che inquadra con raziocinio il presente prima di mettere a fuoco le aspettative legate a questi primi giorni del 2024.

Renzi, a quale voce catalogare l’anno appena andato in archivio?

"Se ripenso ai tragici eventi meteorologici del maggio scorso e guardo alla situazione odierna, devo dire che la nostra è una terra formata da persone straordinarie. Donne e uomini capaci di reagire immediatamente ai colpi bassi della calamità naturale con risposte ben al di sopra di quelle che potevano essere le migliori aspettative".

Una tegola piombata in un primo semestre del 2023 da dimenticare.

"Già, in un contesto di profonda instabilità internazionale che aveva portato all’aumento dei prezzi e, a seguire, dell’inflazione. Un quadro precario oggi aggravato dal conflitto tra Israele e Hamas nella striscia di Gaza che rischia di allargarsi con conseguenze inimmaginabili".

Un buon anno, quindi, con riserva.

"Sicuramente il 2024 si apre tra mille contraddizioni. Non mancano però segnali positivi perché il calo dell’inflazione alimenta la voglia di investimenti e questo Made in Italy che piace molto nel mondo fa ben sperare". Dati alla mano, infatti, non è stato un mese di dicembre da buttare.

"Sono aumentati i consumi soprattutto nel settore enogastronomico. È stato colto anche il nostro appello, amplificato dalla campagna ‘Acquistiamo locale’, di preferire gli acquisti nei negozi di prossimità e più in generale i prodotti di origine artigiana".

Imola e il suo circondario trainano la ripresa.

"Nonostante le ripercussioni dell’alluvione di primavera, siamo al cospetto di una delle realtà più dinamiche nel mosaico europeo".

E non mancano le programmazioni incoraggianti.

"La conclusione dei lavori della Bretella dovrebbe portare al miglioramento della mobilità urbana così come l’avvio dei lavori all’Osservanza fanno ben sperare per il recupero di un’area strategica a livello cittadino. Avverto una certa vivacità anche a livello culturale".

A cosa si riferisce?

"Ci sono eventi importanti, non ultima la mostra ‘Tranche de vie’ dedicata a Bertozzi e Casoni".

Capitolo autodromo.

"L’attività del circuito, pesantemente penalizzata nel 2023 dal maltempo, dovrebbe ritornare a pieno regime nel 2024 con, in testa, il Gran Premio di Formula Uno".

Richieste da girare alle istituzioni?

"Alimentare l’impegno comune per proseguire il lavoro di rilancio e valorizzazione del centro storico. Un volano in termini attrattivi per tutto il circondario ed i territori circostanti. Serve uno sforzo condiviso da parte di tutte le realtà economiche e associative. Su questo fronte non mancherà il nostro supporto e la nostra azione di stimolo".

Andiamo oltre al 2024 .

"A livello economico, nei prossimi anni, avremo davanti sfide importanti a cominciare da quella dell’intelligenza artificiale. Percorsi che diventeranno vincenti solo se affrontati in un clima di forte coesione. Il nostro territorio, caratterizzato da un comparto manifatturiero all’avanguardia su scala internazionale, è uno dei primi soggetti che dovrà sperimentare queste nuove opportunità. Progettualità condivise in grado di mutuare le diverse esperienze".