Davide Gentili morto travolto dal bobcat guidato dallo zio: aveva 45 anni

Incidente sul lavoro a Visso. Il sindaco: "Era un bravo ragazzo, uno choc per tutti"

Macerata, 5 dicembre 2023 – Un bruttissimo infortunio sul lavoro si è verificato ieri a Visso. A perdere la vita è stato il 45enne vissano Davide Gentili, dipendente della ditta di scavi di Pietro Cardurani. Gentili si trovava nel piazzale della ditta in via Roma, una zona interessata da frane rovinose a causa del terremoto. Intorno alle 13.30, sarebbe stato investito da un bobcat manovrato dallo zio, titolare dell’azienda. L’impatto forte con il mezzo, che lo ha colpito in pieno alla testa, non gli ha lasciato scampo. Sul posto è stato chiamato il 118, ma ormai per l’operaio non c’era più nulla da fare. Per gli accertamenti sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ast di Macerata, per chiarire la dinamica e le eventuali responsabilità per quanto accaduto. Su disposizione del sostituto procuratore Enrico Barbieri, è stato disposto il sequestro del bobcat su cui potranno essere fatte analisi tecniche successive.

Il vissano Davide Gentili, 45 anni, lavorava per la ditta di scavi Pietro Cardurani
Il vissano Davide Gentili, 45 anni, lavorava per la ditta di scavi Pietro Cardurani

A quanto sembra, la ditta stava facendo dei lavori nel piazzale, ma è da chiarire perché Gentili si trovasse in prossimità del mezzo in movimento che, per motivi di sicurezza, deve sempre essere lasciato libero. Questi aspetti comunque ora saranno chiariti con gli accertamenti degli ispettori Ast. Si tratta del secondo incidente mortale sul lavoro, in provincia, nel giro di sette giorni. Lunedì della scorsa settimana aveva perso la vita Doriano Maggiori, operaio 63enne di Apiro, colpito alla testa da un albero che stava tagliando vicino al fiume Potenza a San Severino.

Il 45enne Davide Gentili, operaio nella ditta dello zio, viveva con il fratello Maurizio, più grande di lui di cinque anni, e la cognata in una Sae al villaggio Campo sportivo di Visso. Il sisma aveva colpito la loro abitazione ed erano stati costretti a trasferirsi in una casetta. I due fratelli, molto legati, avevano perso i genitori tempo fa. Classe 1978, Davide aveva compiuto 45 anni da poco, il 17 novembre. Non era sposato e non aveva figli. La comunità vissana è rimasta sconvolta e senza parole. "Uno choc per tutti – dice il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, che abita nella stessa area Sae, anche lui terremotato –. Davide era un bravissimo ragazzo, onesto, buono e umile, un lavoratore. La gentilezza era una delle sue doti. Ci incontravamo spesso e qui era conosciuto e benvoluto da tutti. Sempre presente, insieme al fratello, anche nella banda musicale cittadina, dove suonava da anni il tamburo". Davide era un volontario della Protezione civile e, in passato, aveva prestato anche servizio nell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali). La notizia della sua scomparsa improvvisa, ieri, ha suscitato grande dolore anche nel concittadino Mirco Loretoni, testimonial-formatore della sicurezza per l’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro); il 26 aprile 2012 ha perso la vista da entrambi gli occhi mentre stava facendo una riparazione idrica all’interno di un tombino. Un incidente sul lavoro, anche il suo. "Una disgrazia per l’intera comunità – ha detto Mirco –. Non deve più succedere". Tanti i messaggi di affetto. "Ciao Davide, ti hanno voluto tutti bene", ha scritto Alessandro Rossetti, biologo del Parco nazionale dei Sibillini, che ha sede a Visso.