Moglie malata uccisa dal marito, lo choc dei vicini di casa: "Sofferenza insopportabile"

Parenti e amici: "Lei stava male, ma non avremmo mai immaginato questo epilogo". L’anziano si era anche attivato per trovarle una sistemazione in una casa di riposo

Lo choc dei vicini di casa: "Sofferenza insopportabile"

Lo choc dei vicini di casa: "Sofferenza insopportabile"

Fermo, 2 aprile 2024 – "Sapevamo che stava male, ma non avremmo mai immaginato un epilogo del genere. Evidentemente era diventata una situazione insopportabile, l’ha fatto probabilmente perché non riusciva più a vederla soffrire in quel modo". Sono senza parole i vicini di casa e i conoscenti di Bruno Cartechini e Palma Romagnoli: per loro la sveglia di Pasqua è arrivata dal rumore dell’eliambulanza, atterrata poco dopo le 7 di domenica in contrada Macina a Corridonia, non lontano dal confine con Mogliano. Qui, in una casa isolata di campagna, l’86enne Cartechini ha ucciso la moglie Palma (malata di Alzheimer e allettata da qualche mese) con un colpo di fucile da caccia, prima di rivolgere l’arma contro se stesso.

Per tutti, a Corridonia, è stata una Pasqua triste. Poche ore dopo l’accaduto, i vicini di casa sono sotto choc. "Eravamo amici – dicono –. Sapevamo che da un po’ di tempo Palma stava male, ma non ci aspettavamo niente di simile. Lei era allettata da qualche mese, eravamo andati a trovarli di recente, poco più di una settimana fa. Una grande sofferenza, evidentemente Bruno non ce l’ha più fatta a vederla soffrire in quel modo". "Non se l’aspettava nessuno, è una vera disgrazia – racconta un parente –. Lei stava molto male, lui se ne prendeva cura giorno e notte, lo chiamava sempre. Dormiva di fianco a lei per accudirla anche di notte. Una tragedia impossibile da immaginare: lui se ne prendeva cura 24 ore su 24". Per anni operaio in una vetreria di Corridonia, Cartechini era in pensione da tempo. Si prendeva cura del terreno attorno all’abitazione di famiglia assieme alla moglie. Quella di Palma è stata una vita dedicata alla casa e alla campagna. "Li conoscevo bene – dice l’ex sindaco di Corridonia Paolo Cartechini (che non è parente di Bruno, ndr) –, avevamo un bel rapporto, ci facevamo gli auguri per le feste: erano persone squisite. Molto corretti e precisi, era lui a sbrigare tutte le situazioni di famiglia".

"La figlia tornava molto spesso – aggiunge un vicino di casa –, e da qualche tempo si era trasferita con il marito nella casa dei genitori per aiutare il padre e prendersi cura della madre. Una famiglia molto unita, si volevano bene". Tempo fa Bruno Cartechini si era anche attivato per cercare una sistemazione in una casa di riposo per la moglie, in modo che potesse avere cure e attenzioni adeguate, ma poi non se ne era più fatto niente. La donna, alle prese con una gravissima malattia degenerativa, era accudita a casa, dove riceveva anche delle cure domiciliari.