Raggira un uomo in stato di infermità psichica e gli svuota il conto, donna nei guai

L'indagata utilizzava la carta di credito della vittima e aveva effettuato bonifici a suo favore per 16mila euro

La donna è indagata per circonvenzione di incapace continuata

La donna è indagata per circonvenzione di incapace continuata

Macerata, 23 febbraio 2024 - In pochi anni aveva quasi completamente svuotato il conto in banca di un uomo in stato di infermità psichica, utilizzando la sua carta di credito e bonificandosi cifre anche fino a sedicimila euro. Il raggiro è stato però scoperto dalla Guardia di finanza e dai carabinieri che hanno eseguito una perquisizione nei confronti di una donna, indagata per i reati di circonvenzione di incapace continuata e di indebito utilizzo di carte di credito e pagamento.

L’indagine, avviata nell’estate del 2023, a seguito di un esposto, aveva portato alla luce numerose operazioni sospette sul conto corrente della vittima, eseguite da una persona che non aveva vincoli di parentela o lavorativi con l’anziano. Dal 2017 la vittima aveva così visto progressivamente erodersi il proprio patrimonio, fino a trovarsi in evidenti difficoltà economiche. Le indagini dei carabinieri dell’aliquota operativa del Nor di Tolentino hanno permesso di dimostrare che vi erano numerosi bonifici in favore della donna per un importo di sedicimila euro e che il conto dell’uomo risultava eroso da prelievi di contante e pagamenti effettuati con la carta di credito per rifornimenti di carburante, trattamenti estetici, calzature, abbigliamento e accessori nei centri commerciali di Tolentino, Corridonia, San Severino Marche e Osimo, per un importo complessivo di circa centomila euro, inspiegabili alla luce dello stile di vita e delle necessità dell’anziano.

È emerso inoltre che, tra il 2017 e il 2021, la vittima aveva incassato buoni postali dematerializzati e polizze vita, aveva sottoscritto un finanziamento e aveva ceduto il quinto dello stipendio. In merito a numerosi prelievi effettuati dal conto corrente dell'uomo, i carabinieri hanno analizzato la presenza di una serie di operazioni e di acquisti effettuati con carta di credito non compatibili con le sue abitudini. Per alcuni pagamenti è stato subito possibile risalire all’identità di chi aveva effettivamente utilizzato la carta, in base all’intestazione delle fatture dei prodotti acquistati e alle testimonianze acquisite (tra cui, ad esempio acquisti di prodotti di telefonia, prodotti dimagranti, trattamenti cosmetici).

Importante è stata anche l’attività della Guardia di Finanza di Camerino che, grazie agli esclusivi poteri e competenze in materia economica e finanziaria, utilizzando le sue banche dati, è riuscita a fare emergere precisi collegamenti tra le operazioni bancarie giornaliere eseguite sul conto corrente della vittima e quelle effettuate sul conto corrente o sulle carte prepagate intestate alla donna attualmente indagata. Gli sviluppi in ambito patrimoniale e finanziario hanno consentito di fornire all’Autorità Giudiziaria consistenti riscontri in merito al reato di circonvenzione di incapace continuata e di indebito utilizzo di carte di credito e pagamento. In particolare l’attività dei finanzieri si è concentrata sul dimostrare le incongruenze tra quello che la donna dichiarava al fisco e le reali disponibilità reddituali della stessa.