Uccise la madre, assolto Quadraroli: "Incapace di intendere e di volere, quel giorno in lei vedeva il diavolo"

Macerata, il 57enne non è imputabile per vizio totale di mente, ma per il giudice rimane pericoloso socialmente. Dovrà rimanere per almeno dieci anni in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza

Il settempedano Michele Quadraroli uccise la madre Maria Bianchi (nel tondo): la sua patologia gli fece credere che la donna fosse il diavolo (foto Calavita)

Il settempedano Michele Quadraroli uccise la madre Maria Bianchi (nel tondo): la sua patologia gli fece credere che la donna fosse il diavolo (foto Calavita)

Macerata, 22 febbraio 2024 – Non imputabile per vizio totale di mente, è stato assolto ieri Michele Quadraroli, il 57enne di San Severino accusato di aver ucciso la madre, l’87enne Maria Bianchi, il 27 novembre del 2022. Essendo però pericoloso socialmente, dovrà rimanere in una "Rems" (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) per almeno dieci anni, dopo i quali sarà rivalutato. Questa la sentenza della corte d’assise di Macerata sul delitto. Come ricostruito in tribunale, l’uomo non era più protetto dai farmaci che doveva prendere, anche per via di una lavanda gastrica fatta all’ospedale la settimana prima, e la sua patologia, la schizofrenia di tipo paranoide, quel giorno gli ha fatto credere che sua madre fosse il diavolo.

Il processo in corte d’assise si è chiuso dopo appena due udienze, essendo chiari il fatto e il suo autore. L’avvocato difensore Laura Antonelli ha voluto sentire lo psichiatra Gianni Giuli, che ha firmato la perizia su Quadraroli, la psichiatra che lo aveva in cura da Roma, Maria Liberti, e un amico, Fabrizio Pasquini.

Giuli ha evidenziato come la sospensione della terapia portasse al ritorno dei deliri in quel tipo di pazienti, infatti Quadraroli aveva pensato che la madre fosse il diavolo e si era accanito su di lei. Per quanto riguarda la pericolosità sociale, ha ribadito la necessità di una struttura ad alta sicurezza o alta intensità assistenziale. Pasquini ha invece raccontato del menage di madre e figlio, che si alternavano al bar. Infine, Liberti ha spiegato che in caso di problemi la madre contattava la psichiatra che, per telefono, riusciva a calmare il 57enne. La dottoressa in un primo momento ha negato di sapere che il 22 novembre 2022 Michele era andato all’ospedale di San Severino, dopo un sovradosaggio di farmaci contro il colesterolo, e gli era stata fatta la lavanda gastrica. Ma l’avvocato Antonelli le ha fatto presente che risultavano le chiamate a lei dall’ospedale, poi Quadraroli era stato dimesso.

Rispondendo a una domanda del pm Vincenzo Carusi, la psichiatra ha ricordato i fatti del 27 novembre. "Il sabato la madre mi aveva detto che Michele non voleva assumere la terapia, lui diceva che non era vero. Io l’ho invitato a prendere le medicine e ho detto che lo avrei chiamato domenica. La mattina dopo, lei ripeteva che lui era un bugiardo perché non prendeva più le medicine. Chiusa la telefonata, ho pensato che forse da giorni era senza terapia, che la madre era insistente, e che gli aveva detto che era un bugiardo e lui magari si era risentito: poteva esserci un bisticcio, una 80enne può soccombere. Allora ho iniziato a chiamare i carabinieri di San Severino, di Tolentino, di Macerata, il 112, il 118. Spiegavo che c’era una situazione da monitorare. Dopo qualche ora, sono stata chiamata dal maggiore Maggi, che mi ha detto di presentarmi in caserma. Ho fatto quelle chiamate perché qualcuno presenziasse, ma non c’erano elementi per pensare a quello che è successo".

Nell’arringa, l’avvocato Antonelli ha sollecitato per Quadraroli un percorso terapeutico, per tenere a bada la sua grave patologia. La corte, composta dal presidente Roberto Evangelisti con giudice a latere Federico Simonelli, ha assolto l’uomo perché non imputabile, perché incapace di intendere e di volere al momento del fatto. Per lui è stato disposto il ricovero in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza per almeno dieci anni. Con le Rems piene, per ora Quadraroli resta nella struttura psichiatrica che lo ha accolto da mesi.