Versa soldi per un prestito: 34enne truffata sul web

La ragazza ha pagato circa 750 euro per avviare la pratica. Quando si è accorta dell’inganno era già troppo tardi. Sul caso indaga la polizia .

Versa soldi per un prestito: 34enne truffata sul web

Versa soldi per un prestito: 34enne truffata sul web

Chiede un prestito di seimila euro ad una agenzia scovata sui social, ma si vede costretta a versare diverse centinaia di euro per avviare la pratica. Chiaramente, si trattava di una truffa. Qualche malintenzionato, dall’altra parte dello schermo, è riuscito a spillare alla vittima di turno circa 750 euro. Ma quando la vittima, una 34enne civitanovese, ha capito di essere stata ingannata era già troppo tardi. E questa è una delle tante truffe che, quasi quotidianamente, vengono segnalate alle forze dell’ordine nelle ultime settimane. Tra gli ultimi episodi c’è proprio questa truffa del prestito, nella quale si è imbattuta, suo malgrado, una 34enne civitanovese che, curiosando su uno dei social network più popolari al momento, ha trovato una fantomatica agenzia di prestiti online. Aveva bisogno, in quel momento, di 6 mila euro e così ha pensato di contattare l’agenzia che le era capitata davanti mentre usava i social. Dall’altra parte, il truffatore, dopo un primo contatto, ha cominciato a chiedere alla giovane dei versamenti, a suo dire necessari per aprire la pratica.

Tre, complessivamente, i versamenti che la vittima si è ritrovata a fare su una carta prepagata, per un totale di circa 750 euro. Carte prepagate che sono, ogni volta, intestate a persone fittizie, spesso rintracciate sul territorio da "scagnozzi" chiamati a fare proprio questo di mestiere: convincere dietro un misero compenso di un centinaio di euro persone in difficoltà economiche ad aprire, a nome proprio, delle carte prepagate. Ma dei soldi richiesti in prestito, una volta intascato il denaro dei versamenti, nessuna traccia. Così la giovane donna ha capito di essere stata truffata e ha sporto denuncia alla polizia. Ora sono in corso le indagini per identificare il responsabile o i responsabili della truffa del prestito. In questi giorni, tra l’altro, stanno arrivando telefonate e sms da numeri che, effettivamente, sembrano essere davvero quelli di reali istituti bancari.

Attraverso un link inviato appunto tramite messaggio, viene richiesto l’inserimento delle credenziali bancarie e poi, dopo poco, si svuotano i conti correnti dei malcapitati che abboccano. Diverse sono state le denunce di episodi fotocopia che si stanno verificando, purtroppo, in queste ultime settimane. Quello delle truffe online è un fenomeno in costante crescita, che di volta in volta escogita sempre nuove metodologie per ingannare i malcapitati di turno.