Allerta fiumi, nessuna tregua. Schierati oltre cento volontari: "Smottamenti e allagamenti"

Ponti ancora chiusi, al polo di Marzaglia monitoraggio h24, pronti sacchi e motopompe. Il referente della Protezione Civile Gelmuzzi: "Pioggia ininterrotta, terreno saturo di acqua"

Gli effetti delle piogge degli ultimi giorni continuano ad interessare tutto il territorio provinciale. L’allerta continua, dunque, ad essere arancione anche per la giornata di oggi. Piene, frane e allagamenti localizzati sono le principali criticità.

Allerta fiumi, nessuna tregua. Schierati oltre cento volontari: "Smottamenti e allagamenti"
Allerta fiumi, nessuna tregua. Schierati oltre cento volontari: "Smottamenti e allagamenti"

Fiumi in Emilia Romagna: il livello e le zone più a rischio e i ponti ancora chiusi

La precauzione resta l’imperativo in queste situazioni: con l’innalzamento del fiume Secchia, che dall’Appennino e dopo avere lambito Modena, attraversa tutta la Bassa modenese, ieri mattina intorno alle 10, sono stati chiusi nuovamente i ponti che erano stati riaperti nel pomeriggio di mercoledì: si tratta di Ponte Alto a Modena e ponte dell’Uccellino tra Modena e Soliera. La piena, alimentata dalle piogge di questi giorni, sta lentamente transitando e il colmo era previsto per la serata di ieri, con livelli intorno ai 9 metri. La riapertura sarà possibile quando il livello scenderà sotto la soglia 2, che corrisponde a 8 metri a Ponte Alto. Ieri sera chiuso anche il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido.

L’andamento della piena è costantemente monitorato, grazie anche al prezioso lavoro svolto da tutti gli enti e le strutture operative del sistema provinciale di protezione civile, come spiega Francesco Gelmuzzi, referente dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e protezione civile dell’ambito operativo di Modena.

Ingegner Gelmuzzi, qual è il quadro attuale della situazione?

"Una perturbazione da inizio settimana sta interessando tutta la provincia di Modena, dall’Appennino fino al confine con Ferrara. Stiamo monitorando ogni possibile conseguenza, a livello di piene dei fiumi, in pianura, e dissesti idrogeologici nei tratti pedecollinari e in Appennino".

Che caratteristiche ha questa perturbazione?

"L’intensità oraria registrata non è stata particolarmente elevata, ma da inizio settimana si susseguono impulsi successivi e ravvicinati di precipitazione che complessivamente hanno portato a cumulate di pioggia significative su tutto il territorio provinciale. Una configurazione tipica più dell’autunno che di questo finale di inverno".

Questo cosa comporta?

"Come effetto, abbiamo registrato il superamento costante del livello 2 negli alvei del fiume Secchia e del Panaro. I successivi impulsi di pioggia che registriamo da lunedì si sono trasformati in un’unica piena che da oltre 60 ore sta ininterrottamente transitando nei tratti arginati dei due fiumi. In montagna, il terreno saturo, dopo tre giorni di pioggia, sta causando frane, come successo a Monchio di Palagano oppure smottamenti sulla viabilità provinciale e comunale come avvenuto a Riolunato, in via Lezza ed a Zocca, in via Tezza. Localmente si sono verificati anche allagamenti che hanno interessato in particolare i territori pedecollinari: l’Estense a Serramazzoni e diverse abitazioni private a Sassuolo".

Cosa prevedono le previsioni meteo?

"Per tutta la giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) e la prima parte della domenica dovrebbe esserci una pausa momentanea delle precipitazioni. Tuttavia, in raccordo con la Prefettura, l’Agenzia interregionale del fiume Po (AiPo), i Comuni ed oltre 100 volontari di protezione civile, finché il livello delle piene non rientrerà sotto il livello 2, continueranno le attività di monitoraggio delle arginature anche al fine di identificare preventivamente eventuali fenomeni di filtrazione. I livelli dovrebbero iniziare a calare dalla tarda serata di domani (oggi per chi legge, ndr). Ci aspettano altre 24 ore di monitoraggio intenso".

Dunque, tregua dalla prossima settimana?

"E’ presto per fare previsioni. A inizio settimana i livelli degli alvei dei fiumi potrebbero tornare a salire in considerazione delle precipitazioni attese nella giornata di domenica. Per questo l’attenzione resta alta: il Centro Unificato di Protezione Civile a Marzaglia è aperto h24 e sono stati già stati dislocati nei punti strategici del territorio le attrezzature per le emergenze, come i sacchi di sabbia e i kit idraulici (motopompe) oltre al personale ed ai mezzi operativi di diverse imprese".