Anziana derubata, il figlio si aggrappa all’auto dei ladri: "Mi hanno preso a pugni"

Movimentata rapina in villa a Solara di Bomporto. In azione due fantomatici tecnici e un finto carabiniere, fuggiti a bordo di una Mercedes

Rapina in villa a Solara di Bomporto

Rapina in villa a Solara di Bomporto

Bomporto (Modena), 28 agosto 2023 – Movimentata rapina ai danni di una famiglia (una coppia di 70enni e il figlio), sabato mattina in via Fratelli Cervi nella frazione di Solara a Bomporto.

Paura per l’assalto nella villetta, un colpo studiato ad opera di un commando di malviventi che, inizialmente, sono entrati in azione spacciandosi per tecnici di Aimag accompagnati da un finto carabiniere in divisa.

Erano circa le 10,30 quando tre uomini hanno suonato il campanello dell’abitazione dove l’anziana padrona di casa aveva fatto da poco rientro in sella alla sua bici. E’ possibile che la banda l’abbia tenuta d’occhio aspettando che tornasse dalla spesa, e che fosse sola. A raccontare le fasi della rapina è il figlio 46enne della coppia, che ha affrontato i malviventi ed è stato malmenato: "Mio padre era a casa mia quando ha ricevuto una agitata telefonata della mamma che l’avvisava della presenza nell’abitazione dei tecnici dell’acqua per controllare un presunto inquinamento d’amianto. Inizialmente si è fatto avanti un finto tecnico che, ha riferito mia madre, indossava una pettorina verde, il cartellino della società dell’acqua e la mascherina, poi n’è arrivato un secondo e infine un terzo complice in divisa da carabiniere a volto scoperto. Quando mamma ci ha chiamato, le hanno sottratto il cellulare dalle mani forse temendo che stesse avvertendo le forze dell’ordine". Un gesto brusco che ha messo in allarme la signora: a quel punto non ha avuto dubbi sul fatto che quegli uomini fossero malviventi.

"Appena riavuto il cellulare, ci ha telefonato sottovoce esprimendo tanta angoscia e paura. Mio padre è subito rientrato a casa e io – spiega il figlio – l’ho seguito poco dopo. Giunto a bordo del mio furgone davanti all’abitazione ho notato dei segnali sospetti: c’era una Mercedes bianca con i cerchi neri parcheggiata con le quattro portiere spalancate, l’autista era seduto con la mascherina e l’auto era rivolta, essendo la via senza sbocco, verso l’unica uscita in via Gabriella Degli Esposti. Appena sceso, ho assistito al fuggi fuggi dei tre: usciti all’improvviso dal garage, sono corsi in auto.

Istintivamente, essendo rimasto aperto lo sportello posteriore, mi sono fiondato dentro l’abitacolo aggrappandomi al fuggitivo con la pettorina. La vettura è partita sgommando mentre io ero a gambe penzoloni fuori dalla vettura reggendomi al malvivente che urlava: ’lasciami o ti ammazzo di pugni’. Spalleggiato dal complice seduto a fianco, a suon di cazzotti in faccia e sulle braccia mi hanno costretto a mollare la presa e sono così caduto rovinosamente sull’asfalto. Tornato a casa la mamma ha riferito che, minacciata dai malviventi e impaurita, aveva consegnato tutto il contante che lei e papà tenevano in casa". Una violenta aggressione sulla quale le forze dell’ordine stanno indagando.

"Nonostante i pugni – aggiunge il 46enne – ho memorizzato la targa della Mercedes. Al Pronto soccorso mi hanno medicato l’escoriazione alle gambe e ho fatto tutti i controlli radiografici per escludere fratture in seguito alla caduta dall’auto in corsa e ai pugni ricevuti al volto".

Il piano cri minale dei ladri-truffatori è molto simile a quello messo a punto il giorno prima, venerdì, a Formica di Savignano: anche in quel caso finto tecnico e sedicente carabiniere. E ancora una volta, purtroppo, nel mirino sono finiti anziani indifesi.