Si discuterà in Regione della decisione del sindaco di Fanano, con tanto di ordinanza, di aprire al transito veicolare il tratto di strada che da Capanno Tassoni porta al passo della Croce Arcana. Il nubifragio del 5 e 6 giugno scorsi aveva danneggiato ulteriormente il fondo stradale di quell’arteria che dal valico scende nel versante toscano del Cimone. Vi sono stati fatti lavori di sistemazione, ma non avrebbe le caratteristiche di percorribilità e sicurezza richieste dal Codice della Strada. Il nodo della questione, però è altra cosa. Quell’arteria, essendo classificata forestale, può essere...

Si discuterà in Regione della decisione del sindaco di Fanano, con tanto di ordinanza, di aprire al transito veicolare il tratto di strada che da Capanno Tassoni porta al passo della Croce Arcana. Il nubifragio del 5 e 6 giugno scorsi aveva danneggiato ulteriormente il fondo stradale di quell’arteria che dal valico scende nel versante toscano del Cimone. Vi sono stati fatti lavori di sistemazione, ma non avrebbe le caratteristiche di percorribilità e sicurezza richieste dal Codice della Strada. Il nodo della questione, però è altra cosa. Quell’arteria, essendo classificata forestale, può essere utilizzata soltanto per attività turistica a piedi, a cavallo o in mountain bike, per attività forestale e dai mezzi di soccorso. Il sindaco di Fanano, Stefano Muzzarelli, ne ha invece deciso l’apertura al traffico automobilistico, motivando questa sua decisione col fatto che notevoli stazionamenti di auto e persone presso il Capanno Tassoni impedivano il rispetto delle norme e dei protocolli anti covid-19, e creavano una situazione di pericolo. Ieri, il Gruppo Europa Verde ha depositato un’interrogazione alla Giunta della Regione "per fare chiarezza su cosa sia successo a cavallo tra luglio e agosto scorso tra Comune di Fanano e l’Ente gestore Parchi Emilia Centrale". Chiede anche alla Giunta se non sia il caso di aprire un confronto con il Comune di Fanano per ribadire l’importanza di rispettare le norme regionali poste a tutela dell’ambiente e della montagna che promuovono un modello di turismo consapevole e rispettoso dei vincoli ambientali. Per Silvia Zamboni, vice presidente dell’Assemblea legislativa Emilia-Romagna e capogruppo di Europa Verde, quella strada "non ha le caratteristiche di percorribilità e sicurezza richieste dal Codice della strada. Inoltre – fa presente –, le norme regionali e i regolamenti del Parco vietano il transito di mezzi motorizzati nelle aree protette. La strada, che raggiunge i 1700 metri, nell’ultimo tratto corre sul versante scoperto della montagna ove è concreto il rischio di finire fuori strada. Chiediamo alla Giunta regionale di fare chiarezza sulla plausibilità di questo collegamento".

La Zamboni si chiede se "si è trattato di un doveroso intervento legato all’emergenza sanitaria o piuttosto l’emergenza Covid-19 è servita per scavalcare le competenze del Parco e le norme regionali in materia di tutela ambientale delle aree protette?".

Giovanni Battista Pasini, presidente dell’Ente Parco Emilia Centrale, ribadisce che l’apertura di quella strada è in contrasto con le norme della Regione, che la classifica forestale, e dell’Ente Parco. "Con il Comune di Fanano – dice – si è aperto un dibattito. Abbiamo fatto un sopralluogo congiunto anche per individuare soluzioni per realizzare aree a parcheggio in prossimità del rifugio di Capanno Tassoni. A questo proposito stiamo conferendo l’incarico a un tecnico di redigere un progetto. Durante l’estate, in quel territorio c’è stato un notevole aumento di presenze e quindi anche di passaggio di auto salite fino a Capanno Tassoni".

Walter Bellisi