“Costretti a scortare le studentesse”

Accesa assemblea al liceo Muratori di Modena alla presenza del comandante dei carabinieri sui rischi della zona stazione. I ragazzi: “Abbiamo paura di essere aggrediti, vogliamo più controlli”

Al centro il comandante dei carabinieri Caterino all’assemblea del Muratori

Al centro il comandante dei carabinieri Caterino all’assemblea del Muratori

Modena, 2 marzo 2024 – “Non lo nego: non mi sento mai al sicuro. Prendo il treno e, seppure la stazione sia sorvegliata, è pericolosa. Non credo sia giusto che una ragazza debba aver paura a camminare nella propria città. Cerchiamo di rimanere in gruppo, sia all’entrata che all’uscita da scuola, e quando raggiungiamo l’autostazione teniamo la testa bassa, non parliamo con nessuno perchè le provocazioni sono tante. Chiediamo ai compagni maschi di accompagnarci: solo così ci sentiamo più tutelate".

Alunne scortate a scuola e all’autostazione: un clima di disagio e insicurezza crescente che emerge dall’assemblea di istituto organizzata dai liceali del Muratori, ieri al cinema Astra. Un’assemblea a cui hanno preso parte oltre seicento studenti che hanno potuto confrontarsi anche con le forze dell’ordine: era presente infatti Antonio Caterino, comandante provinciale dei Carabinieri, oltre a rappresentanti della stampa.

A parlare ai ragazzi è stato Pier Paolo Pedriali, presidente dell’Associazione Stampa Modenese. A spingere gli studenti ad organizzare l’assemblea incentrata sulla sicurezza, l’ultimo grave episodio che ha visto coinvolto proprio un loro compagno del Muratori, aggredito e rapinato da un branco di ragazzini. Nei giorni scorsi la squadra Mobile ha individuato e denunciato gli autori. "Stavo entrando a scuola e mi sono sentito tirare dallo zaino – spiega Michele Pifferi – così mi sono girato; c’era questo gruppo di ragazzi, in particolare uno che mi ha chiesto la sigaretta elettronica. Quando mi sono rifiutato ho ricevuto alcune spinte contro la siepe. Un ragazzo mi ha preso le cuffiette e aperto la giacca. Ho ricevuto un primo schiaffo. Mi sono girato e mi sono arrivati un altro calcio e un pugno. Alla fine mi sono diretto a scuola per mettermi al sicuro – continua –. Ora faccio attenzione quando giro. So che li hanno presi; sono contento anche se penso che a loro non accadrà nulla. Spero che almeno capiscano quello che hanno fatto".

A temere sono soprattutto le ragazze: "Dopo vari episodi spiacevoli, non solo nella zona della nostra scuola ma in generale in tutta la città – sottolinea Bianca Lugli – abbiamo deciso di parlarne. Sono stati tanti gli episodi (aggressioni e risse, ndr) che hanno colpito in primis i ragazzi della nostra scuola".

Matteo Zaccarelli, rappresentante di istituto e membro della civica Modena per Modena sottolinea come la volontà degli oltre 1300 ragazzi del Muratori sia quella di farsi sentire e far percepire la propria preoccupazione in tema di sicurezza. "La nostra scuola è in una zona particolarmente difficoltosa – spiega – l’area tra la stazione delle corriere e il Barozzi è frequentata da malviventi ma anche solo camminare per il centro è un problema ormai. Con questa assemblea manifestiamo la richiesta di un maggiore controllo. Le ragazze che arrivano a scuola alle 7 del mattino o che all’uscita si recano in autostazione nei momenti di folla hanno paura perchè proprio quelli sono i momenti più difficili. Spesso le accompagniamo fino al bus".

Nel corso del dibattito è emerso anche il disappunto nei confronti di certe azioni delle forze dell’ordine, come le cariche al corteo di Pisa.

"Le risposte del comandante Caterino sono state soddisfacenti, esaurienti ma resta un senso di crescente sfiducia nei confronti di un’istituzione come quella del mantenimento dell’ordine pubblico. Dovrebbe essere qualcosa in cui possiamo credere. Le manganellate sono sempre una sconfitta ma è anche opportuno riconoscere il ruolo della polizia", ha detto Zaccarelli a nome di tutti. "E’ fondamentale ascoltare le esigenze dei giovani – ha detto il comandante Caterino – la questione della sicurezza è al centro della nostra attenzione e dei nostri servizi, che sono focalizzati da tempo sulla stazione delle autocorriere, sul Novi Sad di intesa con il comitato provinciale per la sicurezza pubblica".