Un controllo antidroga con l’unità cinofila in viale Gramsci, zona di spaccio e degrado
Un controllo antidroga con l’unità cinofila in viale Gramsci, zona di spaccio e degrado

Modena, 4 luglio 2020 - Una situazione inaccettabile e vergognosa. Insorge il sindacato di polizia modenese Siulp dopo l’episodio consumatosi tra martedì e mercoledì notte in viale Gramsci. Protagonista, come scritto ieri, un residente (membro del comitato) intimidito da un gruppo di spacciatori che ha costretto lo stesso cittadino a rientrare nella propria abitazione scortato dalle forze dell’ordine. Così, di fronte all’ennesimo episodio che fotografa un’illegalità fuori controllo nella zona (mercoledì i residenti hanno consegnato la loro petizione), il Siulp provinciale lancia il suo affondo: "Siamo di fronte a una sorta di rivolta da parte di chi delinque, nei confronti di chi segnala, protesta e richiede più sicurezza per la città di Modena: uno scenario inimmaginabile anni fa. Quanto volte abbiamo pubblicamente denunciato l’inefficacia di leggi e regolamenti relativi all’ordine e alla sicurezza pubblica? Quante volte è stato chiesto l’incremento dell’organico per la polizia di Stato?. E ancora - prosegue il Siulp - se non fossero domande retoriche, dovremmo fare un elenco talmente lungo e noioso che non ci consentirebbe di dichiarare ciò che in questo preciso momento storico sentiamo di dovere e voler dire ai cittadini, alle istituzioni, ai nostri colleghi e soprattutto alla politica. I servizi straordinari sono una realtà consolidata da tempo, ma non dipende certo da noi se gli arrestati il giorno dopo sono già liberi. Aggiungere straordinario allo straordinario, con le esigue e logore forze di cui disponiamo, non è possibile".

Il sindacato ricorda di avere chiesto "più volte il cambiamento di quelle tante, troppe norme che lasciano liberi i delinquenti nel giro di 24 ore. Ci siamo sgolati per chiedere l’elevazione di fascia della Questura ma siamo stati ascoltati ancora meno. La politica, quella che conta, non si è voluta occupare di questi problemi reali e concreti". E sulla presa di posizione forte e decisa del sindacato, interviene anche il comitato di viale Gramsci: "Il Siulp espone un quadro assolutamente realistico e conferma quanto stiamo dicendo da anni e che viene regolarmente ignorato dalle Istituzioni. Si è preferito sempre parlare di percezione e di razzismo, nascondendo la testa sotto la sabbia, in nome di un buonismo forzato a tutti i costi. Non limitiamoci al tentativo di aggressione di mercoledì notte: parliamo delle due ragazze molestate la sera precedente, del residente minacciato da uno spacciatore sedicente armato di pistola. Parliamo del coordinatore del controllo di vicinato di zona che da mesi è oggetto di minacce e insulti in quanto accusato di ‘chiamare la polizia’. Parliamo di quei residenti stranieri che vorrebbero partecipare alle nostre iniziative, ma dicono di aver paura. Tutto ciò indica una città solo in apparenza evoluta, ma in realtà in mano alla criminalità".