Auditorium Scavolini, inaugurazione in grande: porte aperte ai pesaresi

E’ tornato a disposizione della città: 1500 persone hanno raccolto l’invito a vivere insieme una grande festa. A tagliare il nastro è stata la mano emozionata di Valter Scavolini tra gli applausi

Pesaro, 29 febbraio 2024 – Luci, applausi, taglio del nastro. Finalmente Pesaro ha un nuovo spazio per la creatività, lo sport, il confronto pubblico quale l’Auditorium Scavolini. Da oggi è tornato a disposizione della città: 1500 persone hanno raccolto l’invito a vivere insieme una grande festa, taglio del nastro alle 18 come previsto. Porte aperte fino alle 21. A tagliare il tricolore è stata la mano emozionata di Valter Scavolini, imprenditore, appassionato sportivo e mecenate. Accanto a lui il sindaco Matteo Ricci, l'assessore Riccardo Pozzi, il vicesindaco Daniele Vimini.

Tra i presenti più speciali, Walter Magnifico: al suo arrivo, il tempo sembra fermarsi. E poi Franco Bertini, ‘Il Ragno’, a cui il poeta Gianni D’Elia ha dedicato una poesia, letta per l’occasione, tra applausi scroscianti. 

Eventi culturali e sportivi

Grazie a una profonda opera di ristrutturazione l’Auditorium è diventato un edificio pubblico in grado di accogliere eventi culturali di varia natura, ma anche sportivi di rilievo internazionale: è omologato Coni per competizioni di basket e volley. Per capienza sarà strategico. Con massimo 1.390 posti sugli spalti e massimo 380 sedute in platea l’Auditorium offre una capienza flessibile, in base cioè alla funzione del momento, che si colloca tra i 600 posti del teatro Rossini e gli oltre 8mila posti dell’Astronave, alias Vitrifrigo Arena.

L'inaugurazione dell'Auditorium Scavolini a Pesaro (foto di Solidea Vitali Rosati e Luca Toni)
L'inaugurazione dell'Auditorium Scavolini a Pesaro (foto di Solidea Vitali Rosati e Luca Toni)

Otto anni di lavori

Il cantiere è stato complesso e lunghissimo: otto anni. Gli interventi hanno permesso di realizzare un edificio migliorato sismicamente, ad alto efficientamento energetico: caratteristiche che gli hanno permesso di beneficiare del contributo del Gse di oltre 700mila euro. Le operazioni hanno sostituito l’intera copertura. Sono state svolte lavorazioni strutturali per rendere antisismica la struttura. Gli interventi hanno previsto il rifacimento di tutte le finiture (pavimenti, rivestimenti, pitture, ecc) e dell’impiantistica (riscaldamento, raffrescamento, elettrico, illuminotecnico e antiincendio). È stata inoltre realizzata una nuova scala di sicurezza (lato viale della Vittoria) e delle nuove sedute in materiale ignifugo. Per accogliere rappresentazioni di tipo teatrale – inclusa l’Opera lirica – e concerti è stata inserita una copertura in legno a vista.

La storia

L’Auditorium Scavolini è un virgulto che si innesta nella lunga storia, vissuta dall’ex Palazzetto dello sport, anche noto come il ‘Tempio del basket’. Il Palasport di viale dei Partigiani fu costruito nel 1956 e restaurato profondamente nel 1980. Negli anni ha ospitato numerose manifestazioni e concerti, senza mai perdere la sua forte vocazione sportiva. È stato il tempio delle imprese della Scavolini Basket degli anni Ottanta e Novanta e della Scavolini Volley del primo decennio del 2000, squadre che hanno portato la città ai massimi livelli internazionali. Dal 1988 al 2005, ogni estate ha ospitato alcune delle produzioni liriche più importanti del Rossini Opera Festival.

Da oggi l’Auditorium sarà un luogo a disposizione dei pesaresi e un punto di riferimento per lo sport, la cultura, l’organizzazione di eventi e convegni e per lo spettacolo. E’ già in lavorazione un calendario che accompagnerà la struttura fino all’estate, quando ospiterà parte della programmazione del Rossini Opera Festival che, per la sua 45esima edizione del 2024 (dal 7 agosto, con l’opera Bianca e Falliero), tornerà in uno dei luoghi più amati dai suoi spettatori.

Domani, primo marzo, all’interno dell’Auditorium Scavolini il sindaco Matteo Ricci, alle ore 21, consegnerà la cittadinanza benemerita al campione della MotoGp, Pecco Bagnaia. L’ingresso, anche domani, sarà libero, aperto al pubblico fino ad esaurimento posti.

Chi è Paolo Buroni

Paolo Buroni, cagliese di origine, fondatore dello Stark studio, è il visual designer che ha progettato la “pelle digitale" dell’Auditorium Scavolini in esterno e ne ha ideato l’impianto di spettacolarizzazione interna. E’ autore di alcune tra le più importanti regie internazionali di multivisione architetturale tra le quali oltre alla Luis Vuitton Cup per la Coppa America, dove ha scenografato il lungomare di Trapani con effetti ispirati al mare ricordiamo: San Siro per il Derby Inter-Milan, con 10.000 mq di immagini proiettate direttamente sull’erba, il Duomo di Milano, la nave del G8 a Genova, Piazza San Pietro a Roma, il Coex Center di Seoul gli stadi di Istanbul, il G.P di Montecarlo per il Team Ferrari-Marlboro fino ai più importanti show della Rai come la scenografia del Festival di Sanremo.