Bagnaia, vita pesarese: il tifo per la Vuelle e la Benelli nel destino. "È eccezionale, uno di noi"

La vita in città del campione di MotoGp. Francesco Macchniz, ex cestista e suo vicino di casa: "È molto alla mano". E a Valencia la festa in stile baskettaro

Pecco Bagnaia sugli spalti della Vitrifrigo Arena per la Vuelle

Pecco Bagnaia sugli spalti della Vitrifrigo Arena per la Vuelle

Pesaro, 28 novembre 2023 – E’ proprio un destino , se anche il nome della via dove ha scelto di vivere nella nostra città richiama le moto. Si trova infatti in Passaggio Fratelli Benelli una delle due torri del Porto in cui abita il bis-campione del mondo, Francesco Bagnaia. Che per il suo carattere mite e riservato quando torna a Pesaro passa quasi inosservato, come se fosse un ragazzo qualunque e non il diavolo rosso che, sulla Ducati, ha messo in fila tutti per il secondo anno di fila in MotoGp.

"E’ un ragazzo davvero alla mano – racconta Francesco Macchniz, ex cestista di buon livello, che abita nell’altra torre – è sempre il primo a salutare, anche gli altri del condominio dicono che non se la tira per niente. L’avrò incontrato una decina di volte da quando è venuto ad abitare qui, spesso nel garage comune. Naturalmente da quando l’ho conosciuto seguo le gare con più coinvolgimento e sono davvero felice per lui". Il quartiere del Porto non lo frequenta molto, se non per le cene al Cozza Amara, uno dei ristoranti cult del gruppo di Valentino Rossi alle quali Pecco è sempre presente insieme agli altri piloti della scuderia.

E’ socio, però, del Moto Club Pesaro ‘Tonino Benelli’ che si trova a pochi metri da casa sua: "Si è associato come tutti gli altri piloti, seguendo l’esempio di Vale – racconta Davide Cecchini – non è ancora venuto a visitare il nostro museo ma ci ha promesso che prima o poi verrà a farci visita. E’ capitato invece spesso alla pista Junior Camp Tonino Benelli di Case Bruciate dove ha anche girato con la moto. Un ragazzo normalissimo, tranquillo, dai modi gentili e per nulla gasato dalla fama che ha raggiunto".

In città Pecco frequenta poi la palestra della Fisiogym dove si allena con lo storico preparatore del team, Carlo Casabianca. Ma quello che ha fatto sobbalzare i pesaresi è stato il modo in cui ha scelto di festeggiare la vittoria di Valencia, con un pallone da basket dorato e un canestro dove si è divertito a schiacciare, mostrando poi la mano con tre anelli, a rappresentare i tre mondiali vinti (il primo in Moto2), una scena in puro stile Nba che può conoscere solo chi se ne intende.

"Non so se è stato merito nostro questa passione per la pallacanestro, ma in realtà credo che Pecco fosse già un intenditore – racconta Walter Magnifico, oggi dirigente della Vuelle –. Lo dico perché quando l’anno scorso siamo andati a trovarli al Ranch con la nostra squadra lo sentivo chiacchierare con Visconti usando termini tecnici. Ma di sicuro, dopo aver visto alcune partite dal vivo in arena, oggi è un nostro tifoso e lo aspettiamo presto al palasport, dov’è già venuto altre volte insieme a Valentino, Bezzecchi, Morbidelli e compagnia".

Domenica fra il primo e il secondo quarto, lo speaker ha letto un messaggio mentre scrosciavano gli applausi della Vitrifrigo Arena: "Il nostro grande tifoso Pecco Bagnaia a Valencia in sella alla Ducati ha vinto il suo secondo titolo mondiale consecutivo in MotoGp! Un orgoglio per tutta la Carpegna Prosciutto Basket Pesaro, ti aspettiamo presto qui per festeggiare insieme questo storico risultato".

Un altro aspetto che lo lega a Pesaro è il lavoro della sua fidanzata, ormai promessa sposa, che lavora da Ratti: "Domizia lavora nella nostra boutique da anni – racconta Silvana Ratti – si occupa degli acquisti insieme a mia figlia e della comunicazione social. Francesco capita spesso qui, un ragazzo d’oro, veramente carino e affettuoso. Agli inizi eravamo anche fra i suoi sponsor, poi ha preso il volo, ma non si è mai montato la testa, è rimasto com’era, semplice e riservato, si merita tutto. Qua in negozio siamo diventate tutte sue tifose, guardiamo le gare e soffriamo insieme alla fidanzata".

E adesso il sindaco vuole un’investitura ufficiale: "Un grande talento del motociclismo che ha scelto di vivere nella nostra città, terra di piloti e motori. Qualche mese fa – ricorda Matteo Ricci – il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il conferimento della Cittadinanza benemerita, che non vediamo l’ora di consegnargli ufficialmente. Ti aspettiamo a casa, a Pesaro, per festeggiare insieme!"