Faenza, al rione Verde c’è la festa della vittoria del Palio

Tanti appuntamenti a partire dalle 19.30 di oggi, 22 settembre

Marco Diafaldi durante il palio del Niballo

Marco Diafaldi durante il palio del Niballo

Faenza (Ravenna), 22 settembre 2023 – Al rione Verde nella serata di oggi, 22 settembre, sarà festa della vittoria del palio del Niballo 2023. Un’occasione per ringraziare chi ha fatto vivere questa grande emozione a tutti i sostenitori del rione di Porta Montanara.

Si inizia alle 19.30 con l’inaugurazione della sala delle Vittorie dove saranno esposti gli 8 palii vinti e saranno visibili in apposite teche sotto vetro, costruite dagli artigiani rionali. Alle 20 si continua con l’aperitivo e la cerimonia dell'albero che è posto nel cortile della sede rionale e dove l'artista Maurizio Mengoni installerà un nuovo uccellino in ceramica. Alle 21, poi, c’è la cena in via Cavour e alle 23.30 after party con il cavaliere Marco Diafaldi, 36 anni, attualmente il più vittorioso nelle giostre d’Italia dei cavalieri faentini in attività, vincitore con 8 scudi del Palio del Niballo 2023.

Questo il palmares di Diafaldi, che ha raggiunto con la vittorie ottenuta domenica scorsa a Monselice il totale di 22 successi: 3 Palii del Niballo 2014, 2015 e 2023, 1 Bigorda d’Oro 2005, 5 Giostre di Sulmona e 6 Corse all’Anello a Narni e 3 Titoli di Migliore Cavaliere in campo a Narni, 2 Palii a Mercato Saraceno e 1 Giostra a Valfabbrica e 1 Giostra della Rocca di Monselice. (Tappa Campionato Giostre Medioevali a Moie e Gare varie).

I ringraziamenti da fare da parte dei rionali del Verde sono tanti: oltre al cavaliere, a Green Commander, il cavallo vittorioso, e a tutto lo staff di Scuderia che lavora ogni giorno e che ha permesso di sognare e festeggiare una grande vittoria come questa; poi al capo scuderia, ex capo rione, Ivan Berdondini, così come all’esperto tecnico, Massimo Conficconi. Un plauso lo meritano anche il veterinario Andrea Sarti e il maniscalco Simone Cioni. Una vittoria sudata e in certi momenti inaspettata, per un Palio che fino all’ultimo ha tenuto col fiato sospeso. Infine, vdere praticamente l’intero stadio alzarsi e applaudire il gladiatore Marco è stato un segnale forte di una città che, nonostante il dramma subìto, non ha voglia di abbandonare le proprie tradizioni.