Ravenna Festival 2024, con Romagna in fiore concerti gratis nei comuni alluvionati

Una rassegna speciale all’interno della 35esima edizione. Apertura l’11 maggio con Riccardo Muti. Tra gli ospiti Rattle, Petrenko, Sollima, Abbagnato. Il programma e come prenotare

La presentazione della 35esima edizione di Ravenna Festival (foto Zani)

La presentazione della 35esima edizione di Ravenna Festival (foto Zani)

Ravenna, 24 febbraio 2024 - ‘E fu sera e fu mattina’: è il verso della Genesi a guidare e a dare il titolo alla trentacinquesima edizione di Ravenna Festival presentata questa mattina al teatro Alighieri.

Rattle, Petrenko, Sollima, Abbagnato sono solo alcuni degli ospiti di una manifestazione che, quest’anno, ha scelto di riflettere sugli effetti del cambiamento climatico.

E non poteva essere diversamente anche dopo i tragici fatti dell’alluvione che a maggio ha colpito la Romagna.

L’apertura spetta naturalmente a Riccardo Muti che l'11 maggio dirigerà i Wiener Philharmoniker, a confermare un prezioso e prestigioso sodalizio che dura ormai da cinquanta’anni.

Tantissimi dunque gli ospiti, come i luoghi: Simon Rattle, Kirill Petrenko, Accademia Bizantina, Eleonora Abbagnato, Sergio Bernal, il Ballet de l'Opéra de Lyon, il Philip Glass Ensemble, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Paolo Fresu e Omar Sosa, Colapesce Dimartino, Ian Bostridge, Hildur Gudnadóttir, Laura Morante.

Romagna in fiore’ è invece il titolo della rassegna, dentro al Festival, che prevede concerti gratis e green in tutti i comuni colpiti a maggio dall’alluvione.

Riccardo Muti tornerà alla guida della Cherubini per due concerti, tra cui quello dedicato alle Vie dell'Amicizia con lo Stabat Mater di Sollima, in dialetto siciliano, per ricordare il dramma dei migranti, di coloro che hanno perso la vita in mare nel tentativo di una vita migliore.

Quest’anno le vie dell’Amicizia prevede due eventi che si svolgeranno entrambi a Ravenna, oltre al concerto di Muti al Pala De André, l’8 luglio, il giorno successivo, all’Alighieri, andrà in scena ‘Non dirmi che hai paura, opera teatrale musicale tratta dall’omonimo romanzo di Giuseppe Catozzella e dedicata a Samir Yusuf Omar l’atleta olimpica somala morta nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa in un barcone.

Sull'orizzonte sinfonico per la prima volta arrivano al Festival Kirill Petrenko (2 giugno) con la Gustav Mahler Jugendorchester, per celebrare il bicentenario della nascita di Bruckner, e Sir Simon Rattle (28 giugno) con la Chamber Orchestra of Europe. Entrambi al Pala De André.

A Sant'Apollinare in Classe Ottavio Dantone guiderà Accademia Bizantina nella Creazione di Haydn. Il Museo Classis ospita la Chiamata alle arti, l'invito ai più giovani ideato da Cristina Muti.

La sezione danza include invece la prima di ‘Un amico’ di Virgilio Sieni dedicato a Ezio Bosso (3 luglio al Rasi), il Ballet de l'Opéra de Lyon con dedica a Merce Cunningham, il gala Les étoiles con Eleonora Abbagnato (19 giugno al Pala De André) e Ser di Sergio Bernal (1° luglio).

La Loggetta Lombardesca ospita un omaggio a Byron con il tenore Ian Bostridge, ma anche i Philharmonic Five dei Wiener e il Chicago Symphony Brass Quintet.

Tra i pianisti, Michele Campanella, Filippo Gorini e David Fray, quest’ultimo accanto al violinista Renaud Capuçon. Tornano gli appuntamenti nelle basiliche e quest’anno si aggiunge la splendida San Giovanni Evangelista.

Sant’Apollinare in Classe accoglie, oltre alla Creazione con Accademia Bizantina, la Messa per Sant’Apollinare con la Cappella Marciana diretta da Marco Gemmani, mentre San Vitale ospita i concerti del Marian Consort dal Regno Unito e dell’Irini Ensemble dalla Francia.

A San Giovanni Evangelista debutta Dilexi composta da Danilo Comitini e dedicata all’imperatrice romana Galla Placidia; nella stessa basilica anche l’oratorio di Porpora Il trionfo della Divina Giustizia ne’ tormenti e morte di Gesù Cristo, con l’Ensemble Dolce Concento guidato da Nicola Valentini.

La rassegna di liturgie domenicali In templo domini include formazioni italiane e straniere già impegnate nei concerti serali.

E poi c’è il teatro. Il Grande Teatro di Lido Adriano presenta Panchatantra, o le mirabolanti avventure di Kalila e Dimna (dal 30 maggio al 2 giugno al Cisim). Terza tappa invece per il progetto quadriennale di Marco Martinelli dedicato ad Aristofane su commissione del Parco Archeologico di Pompei dove Pluto debutta prima di raggiungere Ravenna.

Continua anche l’avventura di Don Chisciotte ad ardere con Marco Martinelli ed Ermanna Montanari di Teatro delle Albe/Ravenna Teatro al fianco dei cittadini della Chiamata.

Fanny & Alexander presenta Nina, con il pluripremiato soprano americano Claron McFadden. E ancora l’Histoire du soldat di Stravinskij, portato in scena dai Figli d’Arte Cuticchio, Mimmo Cuticchio e i solisti dell’Orchestra Cherubini.

Prevendite da giovedì 29 febbraio, under 18, 5 Euro ove previsto. Info e prenotazioni 0544 249244 www.ravennafestival.org