Ragazzina molestata sul bus: ecco come ha fatto arrestare il 63enne

La 15enne era stata avvicinata da uno straniero a una fermata e palpeggiata a bordo. Ma ha scambiato con lui il numero di telefono, così la Squadra Mobile l’ha identificato

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Ravenna, 29 novembre 2023 – Il primo passo ha coinciso con un approccio decisamente maldestro in una fermata del bus a Forlì. A quella studentessa ravennate di 15 anni che stava rincasando, si è messo a raccontare cosa fanno le 15enni nel suo Paese. E poi ecco le proposte sessuali. Quindi è salito pure lui sul mezzo e ha iniziato a palpeggiare la giovane: solo all’arrivo a Ravenna, ha smesso. Lei, comprensibilmente impietrita, alla fine ha però avuto il guizzo che nel breve ha consentito alla polizia di dare un nome al sospettato: ha cioè scambiato il suo numero di telefono con quell’uomo di tanti anni più grande.

È così che un 63enne originario del Congo, residente a Forlì e a suo dire commerciante, si trova ora in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata dalla minore età della giovane. L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Corrado Schiaretti su richiesta del pm Lucrezia Ciriello, gli è stata notificata il 20 novembre scorso.

Venerdì, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il 63enne - difeso dall’avvocato forlivese Filippo Raffaelli - si è avvalso della facoltà di non rispondere. Del resto alla difesa occorrerà tempo per esaminare bene tutte le carte e capire la posizione dell’indagato: di sicuro al momento appare decisamente complicata visto che il gip, nella sua ordinanza, ha definito il "narrato della persona offesa, logico e coerente". Anzi: le "sue dichiarazioni non sono solo attendibili: ma anche confermate da ulteriori rilevanti elementi che escludono qualsiasi possibile ricostruzione alternativa".

Le verifiche della squadra Mobile ravennate - compresa l’audizione della 15enne alla presenza di una neuropsichiatra infantile - hanno consentito di fare buona luce sull’intera vicenda. Da quando cioè l’uomo nel pomeriggio del 16 settembre scorso a Forlì ha incrociato la 15enne in attesa del bus per Ravenna. Lo sconosciuto - descritto come di colore, basso e con un italiano stentato - le ha da subito offerto di fumare uno spinello. La ragazza ha declinato l’invito. E allora lui - prosegue l’accusa - si è fatto sotto con proposte dirette partendo dalla situazione delle 15enni nel suo Paese: "Sono già sposate, hanno già dei figli, fanno già l’amore". Poi giù con domande intime e ancora riferimenti sessuali espliciti con invito ad andare a casa da lui.

Quando l’autobus è arrivato, l’uomo è andato a sedersi vicino alla 15enne aggiungendo al suo eloquio particolari sessuali ancora più spinti. Lei intanto, sempre più impaurita, ha scritto al suo migliore amico "che c’era un signore strano che mi stava parlando". Il 63enne si è spinto oltre cominciando a toccarla nonostante la ragazza cercasse in tutti i modi di bloccargli le mani. Ecco finalmente la fermata a Ravenna: è sceso anche lui ed è rimasto lì fino a che non è giunto l’amico della ragazza: "Quindi sono scappata e sono scoppiata a piangere perché avevo tenuto tutto dentro... non ero riuscita a reagire". Nemmeno ad avvicinarsi all’autista: immobilizzata insomma. Ma alla fine coraggiosa tanto da riuscire a scambiare il numero con quell’uomo. C’è stato pure un rischio di parapiglia tra il 63enne e l’amico di lei fino a quando un signore è intervenuto per separare. La 15enne si è infine confidata con i genitori: e la madre due giorni dopo è andata in questura a denunciare tutto.