Identificato il molestatore dei bus scolastici. Più controlli coordinati tra Start e polizia

Allarme sicurezza sui mezzi pubblici: in aumento le aggressioni al personale

Un autista del trasporto pubblico (foto di repertorio)

Un autista del trasporto pubblico (foto di repertorio)

Cesena, 15 novembre 2014 - Approfittava della calca sull’autobus per infastidire e palpeggiare ragazzine di tredici e quattordici anni. Un trentenne originario del Bangladesh, ufficialmente senza fissa dimora, è stato infine bloccato e denunciato dalla polizia. Era diventato un vero e proprio incubo per le studentesse di una linea del centro in orario scolastico. Dopo diverse segnalazioni è stato riconosciuto e individuato. Il Commissariato sarebbe ora intenzionato a richiedere alla magistratura anche l’applicazione di una misura cautelare.

È sempre più preoccupante la situazione della sicurezza a bordo degli autobus. Nei primi nove mesi del 2014 ci sono state sei aggressioni al personale viaggiante di Start (autisti e controllori) a Cesena, sette a Ravenna e undici a Rimini. A Forlì ci sono state tre aggressioni nel giro di una settimana, di cui due nella giornata di giovedì. Tutte senza conseguenze gravi.

«Gli episodi sono in aumento in tutta la Romagna – ammette Luciano Marchiori, direttore di Start – perché sono cresciuti i controlli». L’azienda vuole correre ai ripari, proprio a partire dal bacino di Forlì-Cesena. Lo farà avviando una collaborazione più costante con le forze dell’ordine. Il dirigente del commissariato di polizia di Cesena, Maria Rosaria Traino, ha sottoposto la proposta della questura ai manager di Start: «Fatemi avere il piano di lavoro dei controllori, in modo da poter individuare i percorsi di maggiore ‘sofferenza’ e avere sempre una pattuglia in zona». La prossima settimana ci sarà un incontro per mettere a punto la collaborazione, che interesserà anche le altre forze dell’ordine. E che servirà a garantire una maggiore sicurezza del personale sui mezzi pubblici. Perché il numero delle aggressioni con conseguente infortunio, nei primi 9 mesi del 2014, è già superiore a quello di tutto il 2013 in Romagna: da zero a 6 a Cesena, da 3 a 7 a Ravenna, da 9 a 11 a Rimini. Menzione a parte per Forlì: un episodio con conseguenze fisiche per la vittima nel 2013, nessuno quest’anno, ma le già citate tre aggressioni nell’ultima settimana. Basti pensare che Start, nel 2014, ha già contato 220 giorni di assenza di controllori e autisti coinvolti. «Potremmo anche pensare – l’analisi del presidente Paolo Prati – di concedere abbonamenti a prezzo ridotto o gratuiti alle persone seguite dai servizi sociali. Per fare questo serve il sostegno degli enti locali»

Intanto l’azienda continua a combattere l’evasione. Sono 48mila le sanzioni da gennaio a settembre, quasi il 60% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Merito del progetto ‘Ok bus’ e delle relative misure di controllo e repressione. “A Forlì-Cesena – continua il direttore Marchiori – tutti i mezzi sono dotati di sistemi di videosorveglianza, presto lo saranno anche quelli di Ravenna e Rimini».