Non c’è nulla che possa mitigare la grande delusione di Bruno Rosetti, il canottiere ravennate costretto a disertare – a due ore dalla gara – la finale per l’oro olimpico del ‘quattro senza’. Tuttavia, la Federazione italiana di canottaggio ha avanzato richiesta al Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, perché anche il ravennate possa avere la sua medaglia di bronzo, come conferma anche il presidente della Federcanottaggio, Giuseppe Abbagnale, uno dei due mitici...

Non c’è nulla che possa mitigare la grande delusione di Bruno Rosetti, il canottiere ravennate costretto a disertare – a due ore dalla gara – la finale per l’oro olimpico del ‘quattro senza’. Tuttavia, la Federazione italiana di canottaggio ha avanzato richiesta al Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, perché anche il ravennate possa avere la sua medaglia di bronzo, come conferma anche il presidente della Federcanottaggio, Giuseppe Abbagnale, uno dei due mitici fratelloni del ‘due con’, ora uomo-guida nel canottaggio nazionale: "È una cosa insolita. Ci proviamo, ma è chiaro che non c’è un precedente cui potersi appellare. Secondo me sarebbe un bel gesto, visto il periodo storico particolare".

Intanto Bruno Rosetti, tesserato per l’Aniene Roma – il circolo del presidente del Coni, Malagò – ma cresciuto nella Canottieri Ravenna, ieri ha parlato con la famiglia, dal Covid hotel dove è relegato e dove dovrà restare almeno per i prossimi cinque-sei giorni, prima di effettuare un nuovo tampone: "Bruno sta bene – spiega la madre del canottiere bizantino, Marina – almeno nel fisico: è chiaro che non può essere felice per quel che gli è capitato, anche se, tra noi abbiamo parlato di tutto fuorchè di canottaggio, insomma di cose di casa nostra, magari senza troppa importanza. Ma era quel che serviva. La medaglia? È giusto che la Federazione faccia i passi che reputa opportuni, anche se mi chiedo con quale spirito, eventualmente, poi mio figlio possa guardare in futuro questa medaglia. In ogni caso sarà difficile farsene una ragione: quel che è accaduto è ancora inspiegabile e incredibile, visto che allo stato attuale, Bruno è l’unico italiano tra tutti quelli presenti a Tokio risultato positivo. Tuttavia, come tutto quel che accade nello sport, una ragione bisogna farsela: adesso è in questa struttura e non potrà uscire, a meno che il prossimo tampone non dia esito negativo. In caso di ulteriore positività dovrebbe restare lì per ulteriori cinque giorni".

Tra l’altro, oggi la squadra di canottaggio sosterrà l’ultima gara, poi si faranno i bagagli per ripartire alla volta dell’Italia, sperando che Bruno possa seguirli a breve. In caso contrario sarebbe costretto a restare a Tokyo oltre la fine dei Giochi: una situazione davvero incredibile per un atleta che aveva accarezzato – giustamente – anche il sogno della medaglia d’oro.

Ugo Bentivogli