Allarme criminalità: furti in abitazione, numeri da assedio. "Tanta rabbia e paura"

Al Podere dell’Angelo di Vergiano si sono riunite 140 persone : "Crediamo che ci siano bande specializzate, non ne possiamo più". Promossa una raccolta firme che sarà inviata alle forze dell’ordine

Rimini, 6 dicembre 2023 – A rovinare il Natale di diversi riminesi, con largo anticipo, ci hanno già pensato loro: i topi d’appartamento. Come da tradizione, l’arrivo delle festività porta con sé una nuova ondata di furti in case, villette, condomini e negozi, dal centro storico passando per l’entroterra.

Furti nelle case, allarme criminalità
Furti nelle case, allarme criminalità

Nel mirino, negli ultimi dieci giorni, sono finiti soprattutto i quartieri residenziali di Vergiano, Spadarolo e San Lorenzo, zone che sono state prese di mira dai soliti ignoti che hanno messo a segno vari colpi alla ricerca di denaro contante, preziosi e gioielli, in alcuni casi con gli inquilini presenti all’interno dell’abitazione, o sono stati protagonisti di tentativi di effrazione andati a vuoto.

Se è vero che i dati a livello provinciale dimostrano che negli ultimi anni il trend dei furti in casa è in costante diminuzione, mentre polizia di Stato e carabinieri sono impegnati in controlli quotidiani e in attività di pattugliamento delle vie più a rischio, tra i riminesi continua a serpeggiare la preoccupazione.

Lo si è percepito chiaramente l’altra sera, al Podere dell’Angelo di Vergiano, dove si sono riunite circa 140 persone facenti parte di un gruppo WhatsApp per il controllo del vicinato che conta al momento 250 iscritti.

"Nelle ultime settimane – spiega Marco Succi, portavoce del gruppo – c’è stata una vera e propria escalation. Siamo molto in ansia, non lo nascondiamo, ma c’è anche tantissima rabbia. La fascia oraria, stando alle testimonianze degli iscritti al nostro gruppo, è quella compresa tra le 16 e le tre di notte. I ladri non si fanno problemi ad entrare anche quando in casa sono presenti i proprietari, magari approfittando del fatto che stanno dormendo. E’ capitato anche che alcune persone, specialmente anziane, venissero chiuse in bagno o in uno stanzino, mentre i malviventi mettevano a soqquadro l’appartamento. Crediamo che dietro ci siano bande specializzate: sono equipaggiate con strumenti di vario genere e agiscono con grande rapidità. Vengono tagliate le inferiate e poi praticati dei fori con dei trapani per aprire porte e finestre e introdursi nell’abitazione".

Le zone più battute? "Di recente – continua Succi – abbiamo raccolto parecchie segnalazioni dalle vie Santa Cristina, Rodella, Pradese, Mirandola, Montese e altre ancora".

Ma il fenomeno sembra essere diffuso a macchia di leopardo. Oltre a Rimini, nelle ultime settimane, non sono stati risparmiati nemmeno altri comuni, da Santarcangelo di Romagna a San Giovanni in Marignano, da Bellaria a Coriano.

Carabinieri e polizia di Stato tengono la guardia alta. La raccomandazione, per tutti, è quella di segnalare immediatamente situazioni sospette: prevenzione e monitoraggio costante sono l’arma più efficace contro i ladri.

Ma per i membri del gruppo WhatsApp riunito l’altra sera al Podere dell’Angelo occorre incrementare gli sforzi. "Per questo motivo – conclude Succi – abbiamo lanciato una raccolta firme, che in poche ore ha raggiunto 160 adesioni. La presenteremo alle forze dell’ordine e ai rappresentati delle istituzioni, locali, regionali e nazionali. Ci auguriamo che si possa far qualcosa per rafforzare le azioni di contrasto e repressione".