Novarese, hotel di lusso e terme all’ex colonia. Maxi spiaggia al talassoterapico

Il Comune consentirà, a chi riqualificherà la struttura abbandonata, di realizzare lì a fianco il nuovo centro termale di 5mila metri: se l’operazione andrà in porto l’attuale verrà demolito

Il piano per la Novarese. Hotel di lusso e terme all’ex colonia. Maxi spiaggia al talassoterapico

Il piano per la Novarese. Hotel di lusso e terme all’ex colonia. Maxi spiaggia al talassoterapico

Rimini, 13 dicembre 2023 – La Bolognese, comprata da Linda Gemmani e Orfeo Bianchi, è destinata a diventare un hotel di lusso. A Palazzo Garampi sperano nella stessa sorte per l’altra grande ex colonia marina di Miramare, la Novarese, di proprietà del Comune. Il progetto che aveva presentato la Renco, la società che realizzerà anche il nuovo Mercato coperto, è naufragato nel 2022.

Ma la Novarese continua a fare gola: agli uffici comunali sono pervenute quattro proposte – già protocollate – di altrettanti gruppi decisi a investire sull’ex colonia, e altri hanno manifestato un interesse per la Novarese. La stessa Gemmani, dopo aver acquistato la Bolognese all’asta insieme all’albergatore Orfeo Bianchi, avrebbe messo gli occhi sulla Novarese.

Il problema è che il Comune fin qui ha tentato, con bandi e manifestazioni di interesse di legare il futuro dell’ex colonia a quello di Riminiterme, chiedendo ai potenziali investitori progetti integrati per l’una e per l’altro. Ora il nuovo piano, come ammesso lunedì in commissione bilancio, è far realizzare il nuovo talassoterapico a fianco alla Novarese a chi metterà le mani sull’ex colonia. Per riuscirci, l’amministrazione è pronta a rivedere gli attuali strumenti urbanistici, consentendo di realizzare un nuovo stabilimento per i servizi termali di oltre 5mila metri quadrati proprio nell’area della Novarese.

L’attuale stabilimento di Riminiterme infatti non è del Comune. È gestito da una società controllata dal Comune ma si trova su area demaniale. E nel 2031 scadrà la concessione. Una scadenza che fin qui ha sempre spaventato i potenziali investitori, interessati sì a spendere per la Novarese ma non per Riminterme. Il nuovo piano dell’amministrazione ora è proprio questo: permettere la costruzione di un nuovo stabilimento termale vicino alla Novarese (dato che l’area è del Comune) a chi comprera l’ex colonia. La speranza, a Palazzo Garampi, visto che le richieste per la Novarese ci sono, è poter indire un nuovo bando per l’ex colonia entro la fine del 2024 e individuare finalmente chi realizzerà il maxi hotel e anche il centro termale. E nel caso l’operazione dovesse andare in porto, l’attuale sede di Riminiterme verrà demolita e sarà ampliata e riqualificata la spiaggia.

Questo è il piano ’a’, quello principale. L’alternativa, il piano ’b’, nel caso non vi fosse alcuna intenzione dei privati di investire anche sul centro termale, è andare a trattare con loro per la sola Novarese, e tentare di acquisire l’attuale stabilimento di Riminiterme dall’Agenzia del demanio. Sulla carta, un’acquisizione alla portata, visto com’è andata già per il lungomare e per l’area del ’triangolone’ al porto.