Il futuro delle imprese in era di A.I.. La tecnologia sarà fondamentale, ma le competenze restano al centro

A confronto l’azienda informatica Vem Sistemi e la Trevi Spa, esperta nel campo delle fondazioni specialii "Bisogna investire nella formazione". Però è "sempre più difficile trovare personale qualificato".

Il futuro delle imprese in era di A.I.. La tecnologia sarà fondamentale, ma le competenze restano al centro

Il futuro delle imprese in era di A.I.. La tecnologia sarà fondamentale, ma le competenze restano al centro

Quale sarà il futuro delle aziende? In prima linea saranno sempre le persone o prenderà il sopravvento l’automazione? Un cambiamento, ad ogni modo, non è solo necessario, ma inevitabile e di questo, e molto altro ancora, si è parlato nel corso della tavola rotonda condotta da Ilaria Vesentini, giornalista del Sole 24 Ore che ha moderato gli interventi di alcuni importanti imprenditori romagnoli impegnati in diversi settori.

L’azienda forlivese Vem Sistemi è impegnata dal 1986 proprio nel campo delle nuove tecnoligie e dell’informatica e oggi si occupa in particolare di offrire diversi servizi che vanno dal cloud all’automazione dell’edificio, dalla mobility al data center, dalla collaboration alla security, fino al Custom Application Development.

"In particolare – sottolinea Davide Stefanelli, presidente e amministratore delegato dell’azienda – stiamo puntando molto anche sulla cyber sicurezza, sulla quale alcune realtà, soprattutto le più piccole, sono ancora carenti". L’intellienza artificiale, insomma, è un valido aiuto, ma dietro al cervello informatico deve necessariamente esserci quello umano: "Non è facile – prosegue Stefanelli – trovare professionisti esperti nel settore delle nuovissime tecnologie e questa per noi è una grave piaga e un fortissimo limite per la crescita aziendale. Le risorse umane fanno davvero la differenza e sarà così per molto tempo".

Una soluzione per ovviare al problema? "La collaborazione con l’università e, in generale, con le filiere della formazione che prevedono anche il coinvolgimento delle aziende, formando, così, giovani con tutte le ultime skills tecnologiche. Il mondo è cambiato molto e anche le competenze devono cambiare". Stefanelli ha poi lanciato una provocazione sulla sua terra, la Romagna: "Potrebbe essere molto attrattiva, ma spesso non sappiamo valorizzare le nostre eccellenze. Per farlo, dobbiamo puntare sulla formazione".

Tra gli interventi, anche quello di Massimo Sala, Cfo di Trevi Finanziaria Industriale Spa. Trevi è specializzata nelle fondazioni speciali e consolidamenti di terreni: "Noi lavoriamo principalmente nel sottosuolo e lo facciamo tramite due divisioni: una è la Trevi che si occupa di acquisire gli appalti, e l’altra è la Solimec che ha il compito di costruire i macchinari. Ad oggi abbiamo 600 milioni di fatturato e lavoriamo nei cinque continenti. Anche per noi la digitalizzazione è fondamentale".

La Trevi fa ampio uso anche dell’intelligenza artificiale come ausilio per diverse attività cruciali: "Da oltre un anno – elenca Sala – abbiamo in uso sistemi di cyber security applicata al nostro specifico settore e, soprattutto, ci serviamo di un sistema di A.I. che ci consente di tenere monitoratile gare per gli appalti ai quali potremmo partecipare che vengono lanciate in tutto il mondo". Secondo Sala, nei prossimi dieci anni "a fare la differenza saranno proprio le tecnologie sulle quali abbiamo investito e delle quali non si può più fare a meno, nemmeno per svolgere i lavori più tradizionali". Con 3200 persone occupate nel mondo, delle quali 500 sono in regione, le parole d’ordine per Trevi, oltre a ‘tecnologia’, sono anche ‘inclusione’ e ‘diversità’ in un’ottica cosmopolita che non può prescindere dal dialogo con le diverse realtà locali: "Apparteniamo alla Romagna, ma per crescere non possiamo essere solo romagnoli".