Martina, una freccia per Colavitto. Due assist, due gol: determinante

L’esterno sinistro corre che è un piacere. Saco, Cioffi, Nador, Cella: giocatori che sembrano rinati

Martina, una freccia per Colavitto. Due assist, due gol: determinante

Martina, una freccia per Colavitto. Due assist, due gol: determinante

Sembrano rinati con la cura Colavitto: Martina e Saco contro il Perugia non hanno solo sfornato assist, il primo, e realizzato il gol del vantaggio, il secondo, ma si sono mossi in campo come se da tre partite a questa parte stessero vivendo una nuova stagione. Alessandro Martina, classe 2000, è al secondo torneo con la maglia dell’Ancona, il primo da over, visto che fino allo scorso campionato concorreva al minutaggio dei giovani – quest’anno si parte dai 2001 – per i premi in denaro che distribuisce la Lega Pro. Quella scorsa è stata un’ottima stagione in biancorosso, tanto che il suo valore di mercato è raddoppiato, come riporta Transfermarkt. Utilizzato come quinto di centrocampo con Donadel, Martina sembra aver innestato una marcia superiore dopo il ritorno di Colavitto: 70’ in campo contro l’Arezzo, in panchina a Fermo, 100’ da protagonista nella partita contro il Perugia in cui non solo ha mostrato le sue qualità, ma ha confezionato prima l’assist per Saco e poi quello per il neoentrato Peli, contribuendo al successo dei dorici anche con un’ottima fase difensiva. Un giocatore ritrovato in pieno: d’altronde fa parte dei confermati dello scorso anno, della "vecchia guardia" di Colavitto, cioè dei giocatori più rappresentativi tra i dieci rimasti in biancorosso dalla passata stagione. La sua prestazione non a caso gli è valsa il titolo di "man of the match" che mette in palio la società sui suoi social dopo ogni sfida. L’altro che sembra aver innestato una marcia superiore è Coli Saco, il franco-maliano arrivato negli ultimi minuti di calciomercato per sostituire l’improvvisa partenza di Simonetti. Classe 2002 in prestito dal Napoli, fa parte di quel gruppo di giocatori considerati under ai fini del minutaggio, al pari di Cioffi, Nador, Cella e altri. Nonostante la sua statura, 197 centimetri, il giocatore contro il Perugia si è sempre sacrificato con i compagni in fase di copertura, spingendosi diverse volte in area avversaria, come richiede il gioco di Colavitto alle mezzali, e in una di queste circostanze, in apertura di ripresa, s’è fatto trovare pronto all’appuntamento con il colpo di testa, un suo punto di forza, realizzando il suo primo gol con l’Ancona. Un giocatore ritrovato, capace di lottare a centrocampo, di conquistare palloni, di dialogare con i compagni. La sua consacrazione in biancorosso, alla pari di quella di altri giovani come Cella – o Cioffi, che sta recuperando lo spunto vincente che prima o poi lo porterà a segnare – sembra un altro dei punti forti di questa formazione che con lo spirito giusto e con la cattiveria agonistica può far lievitare la propria competitività. A cominciare dalla prossima sfida che attende i dorici domenica a Sassari.

Giuseppe Poli