Mattia Orsi era un grande appassionato di scalate in montagna
Mattia Orsi era un grande appassionato di scalate in montagna

Tragedia ieri mattina nel cuore dei Sibillini, un giovane, grande appassionato della montagna, cade nel dirupo durante un’escursione e muore. Era una passione vera e viscerale vissuta in tutte le sue forme quella di Mattia Orsi 30 anni di Fabriano, che non perdeva occasione per farsi una passeggiata fra le montagne, come è avvenuto ieri mattina sfruttando la bella giornata di sole.

Lo dimostrano le tantissime immagine che il giovane operaio in una tipolitografia pubblicava sul suo profilo Facebook.

Mattia Orsi insieme ad un suo grande amico, anche lui appassionato di montagna, si erano preparati e con grande entusiasmo ed erano partiti di buon ora per effettuare un’escursione sulla linea di cresta del versante sud-ovest di Pizzo Berro, vetta che si erge fra Montefortino, Castelsantangelo sul Nera e Ussita.

Mentre i due escursionisti erano intenti nell’ascesa, probabilmente per un appoggio sbagliato, Mattia Orsi ha perso l’equilibrio cadendo per oltre 100 metri, andando ad impattare con la parete rocciosa, il tutto sotto l’occhio atterrito dell’amico che non ha potuto fare altro che osservare.

E’ stato proprio l’amico intorno alle 10,30 di ieri, ancora scosso per l’accaduto a lanciare l’allarme al 118. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Soccorso alpino di Montefortino e Macerata, i volontari della Croce Azzurra dei Sibillini partiti dal Presidio integrato di Amandola, oltre ai vigili del fuoco di Amandola e i carabinieri della stazione locale.

Le operazioni di recupero del corpo sono state tutt’altro che agevoli, infatti, il giovane era terminato in una zona particolarmente impervia, tanto che è stato allertato Icaro 2, giunto sul posto da Fabriano, che ha calato con il verricello gli uomini del Soccorso alpino nel dirupo fino ad assicurare il corpo di Mattia Orsi, che è stata trasferita in elicottero a Frontignano dove c’erano ad attenderli i carabinieri, i vigili del fuoco e il magistrato che si sta occupando del caso.

Mattia è stato trasferito all’obitorio di Ascoli Piceno per gli accertamenti del caso.

L’amico, anche lui un 30enne residente a Fabriano, che fortunatamente non ha riportato lesioni è stato accompagnato dal personale del Soccorso alpino in evidente stato di shock al parcheggio di Frontignano dove i ragazzi avevano lasciato l’auto.