Poliziotto sparò a un tifoso. Slitta la messa alla prova

Il giudice vuole prima capire se può risarcire il 22enne

Poliziotto sparò a un tifoso. Slitta la messa alla prova

Poliziotto sparò a un tifoso. Slitta la messa alla prova

Slitta a settembre la decisione del gip Carlo Masini sulla messa alla prova per l’ex poliziotto Alessandro Giordano, 41 anni. L’ex agente rischia un processo per lesioni aggravate dall’uso dell’arma e dai futili motivi. La notte del 21 gennaio 2023 ha ferito un tifoso dell’Ancona calcio, Nicolò Giommi, 22 anni, sparando un colpo di pistola in via Flavia. Il giovane era stato colpito ad una gamba riportando 30 giorni di prognosi e alcuni punti di invalidità per il proiettile che gli ha lesionato l’arto. La sparatoria c’era stata dopo un diverbio nato poco prima in discoteca, alla Baraccola. Giordano, mandato via dal locale dalla sicurezza, avrebbe dato appuntamento a Giommi e altri tifosi sotto casa sua, in via Flavia. Tramite i suoi avvocati, Paolo Campanati e Michele Magistrelli, ha fatto richiesta di map, una forma alternativa per non affrontare un processo penale che gli consentirebbe, se andrà a buon fine e facendo volontariato in una cooperativa sociale, di sospendere il procedimento ed estinguere il reato. Prima di decidere però il giudice ha richiesto un accertamento patrimoniale sulla situazione economica dell’ex poliziotto per verificare se può risarcire o meno il 22enne.