"Se lasci casa e ti separi sei finita": vicina nei guai

Una ultrasettantenne ha molestato telefonicamente una donna e sua madre: il timore era che l’affittuaria si separasse dal marito e lasciasse l’abitazione

"Se lasci casa e ti separi sei finita": vicina nei guai

"Se lasci casa e ti separi sei finita": vicina nei guai

di Sara Ferreri

"Se ti separi da lui finirai sul lastrico. Non lo fare o te ne pentirai". Sono solo alcuni messaggi che si è vista arrivare dalla vicina una donna che si sta separando dal marito ritenendo terminato il loro matrimonio. E poi ecco sua madre ricevere delle strane telefonate: "Sua figlia sta tenendo dei comportamenti non consoni e vuole lasciare il marito". I poliziotti avviano le indagini e scoprono l’autrice della molestie, una ultrasettantenne jesina, denunciandola poco dopo. Tutto è nato quando la pensionata è venuta a conoscenza del fatto che il suo proprietario di casa stava per separarsi e non avendo altri immobili avrebbe potuto rescindere il contratto di affitto dell’appartamento vicino a quello che condivideva con la moglie da cui si stava separando per andarci ad abitare. A quel punto l’inquilina avrebbe iniziato a molestare la moglie e la mamma della vicina per evitare la rottura e per evitare soprattutto di dover lasciare l’appartamento dove viveva da diverso tempo.

Tutto si è concluso però con la denuncia della ultrasettantenne jesina. Giovedì al termine dell’attività investigativa, il personale di polizia giudiziaria del commissariato di Jesi, diretto dal vicequestore Paolo Arena ha denunciato a piede libero l’anziana per il reato di molestie telefoniche. La vicenda ha avuto inizio a fine ottobre quando la pensionata jesina ha iniziato a inviare continui messaggi tramite WhatsApp alla vittima, sua vicina di casa, intromettendosi nella vicenda privata di separazione legale dal marito.

La avvertiva dicendole che tale separazione avrebbe portato la giovane donna sul lastrico. Stesso atteggiamento manteneva nei confronti della madre della vittima, contattata telefonicamente per stigmatizzare la condotta della figlia. Così la vittima ha deciso di rivolgersi al commissariato jesino dove sono state subito avviate le indagini. Dagli accertamenti investigativi espletati dai poliziotti è emerso che il movente di tali molestie telefoniche, era riconducibile proprio a un tornaconto personale della pensionata. L’appartamento infatti in cui lei viveva, le era stato dato in locazione dal marito della donna più giovane. La separazione in corso tra quell’uomo e la moglie, le aveva fatto ipotizzare l’imminente rescissione del contratto di locazione dell’immobile dove l’uomo sarebbe andato, giocoforza, ad abitare. Pertanto, la ultrasettantenne è stata denunciata in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente per molestie telefoniche. Pertanto dovrà rispondere di questo reato oltre probabilmente a cercarsi un nuovo appartamento dove vivere.