Furbetti della benzina, prezzi truccati: multe nel Piceno

Guardia di finanza in azione con 9 casi di sanzioni tra cui difformità tra i costi indicati e praticati e mancata esposizione

Controlli della finanza alle pompe di benzina (Foto d’archivio)

Controlli della finanza (Foto d’archivio)

Ascoli, 2 settembre 2023 – Automobilisti inviperiti per il costo elevato dei carburanti da autotrazione che hanno raggiunto prezzi elevatissimi. Ma c’è anche chi, fra i distributori, non agisce in maniera corretta. Ciò emerge dai controlli effettuati dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli effettuati proprio in relazione all’evolversi dello scenario di elevata volatilità che condiziona l’andamento del prezzo del carburante e, in particolare, nel periodo ferragostano in concomitanza con l’incremento dell’utenza stradale connesso all’esodo estivo.

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In particolare, dallo scorso 1° agosto sono stati complessivamente eseguiti 15 interventi, nei confronti di altrettanti impianti attivi sulla rete stradale, riscontrando irregolarità in 9 casi, con la conseguente elevazione di sanzioni amministrative fino ad un massimo di circa 50mila euro. Le attività di controllo hanno determinato la contestazione di 22 violazioni, di cui 10 per mancata esposizione dei prezzi e/o difformità di quelli praticati rispetto a quelli indicati; 12 per inosservanza degli obblighi di comunicazione all’’Osservaprezzi carburanti’, istituito presso il Ministero delle imprese e del made in Italy.

Si tratta di un piano d’azione, tuttora in corso e che proseguirà anche nei prossimi mesi sino al termine dell’anno impegnando i reparti operativi del territorio provinciale, a verificare il rispetto dei presidi normativamente previsti e, recentemente, implementati. Gli operatori del settore sono, infatti, tenuti a rispettare specifici obblighi di comunicazione dei prezzi praticati, mediante il portale ’Osservaprezzi carburanti’ che devono anche essere esposti pubblicamente presso il luogo di esercizio, attraverso apposita cartellonistica, unitamente all’indicazione del prezzo medio che è determinato su base regionale per gli impianti di distribuzione attivi sulla rete stradale ordinaria, mentre è calcolato su base nazionale per i punti di rifornimento situati in ambito autostradale.

Le attività ispettive poste in essere che originano sia dall’analisi di rischio della componente speciale del Corpo in materia di esposizione e pubblicazione dei prezzi dei carburanti che dalla valorizzazione degli elementi raccolti nel corso del quotidiano controllo economico del territorio, consentono, altresì, di verificare il corretto assolvimento degli obblighi fiscali, il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione e la qualità del prodotto venduto nonché di acquisire elementi utili per accertare eventuali ipotesi di condotte lesive della libera concorrenza.

p. erc.